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Intelligenza artificiale (IA)

Marvel usa l’intelligenza artificiale per creare i titoli di testa di una serie, è la prima volta

I titoli di testa della nuova serie con Nick Fury come protagonista non sono piaciuti a tutti. Sui social gli utenti hanno criticato la scelta spiegando che in questo modo le grandi aziende stanno sostituendo designer e grafici con le macchine per tagliare i costi.
A cura di Elisabetta Rosso
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Quando è iniziata la prima puntata della serie Marvel Secret Invasion, gli spettatori hanno notato qualcosa di strano. I titoli di testa sono stati infatti progettati dall'intelligenza artificiale. "Non capisco veramente come funziona questa tecnologia, noi spiegavamo idee, temi, scrivevamo parole, poi il computer si bloccava e generava qualcosa", ha spiegato Ali Selim, uno dei produttori esecutivi della serie. La sequenza mostra dei rendering con uno stile acquerello in metamorfosi, cambiano assumendo la fiosionomia dei protagonisti della serie che racconta la storia di Nick Fury, agente e poi direttore dello SHIELD. Lo stile è riconoscibilissimo, e infatti i fan e gli spettatori hanno subito scoperto lo zampino dell'intelligenza artificiale (IA). L'iniziativa non è piaciuta a tutti, gli utenti sui social hanno infatti protestato spiegando che dietro la sigla composta dall'intelligenza artificiale ci sono i posti di lavoro rubati a creativi, designer e artisti del settore.

Non solo, con Secret Invasion si torna anche a parlare del diritto d'aurore violato dai sistemi di IA generativa. "Sono devastato, credo che l'intelligenza artificiale sia immorale, pericolosa e progettata esclusivamente per eliminare le carriere degli artisti", ha twittato Jeff Simpson, ex dipendente del team di sviluppo visivo di Secret Invasion. "Ho trascorso quasi sei mesi a lavorare a questo show e ho avuto un'esperienza fantastica lavorando con le persone più straordinarie che abbia mai incontrato…". In un'intervista alla testata Polygon, Selim ha spiegato che la scelta di integrare l'IA nel processo creativo è nata dal desiderio di sperimentare la nuova tecnologia: "Sembrava esplorativo, inevitabile, eccitante e diverso", eppure c'è anche l'altro lato della medaglia.

La guerra all'intelligenza artificiale

In un tweet, Jon Lam, storyboard artist, ha definito la decisione "sale nelle ferite di tutti gli artisti e scrittori nello sciopero WGA". Si riferisce alle proteste degli sceneggiatori statunitensi sostenuto dalla Writers Guild of America. Creativi e personaggi dello spettacolo stanno infatti manifestando e minacciando di svelare i finali delle serie in uscita, tra le richieste c'è anche quella di limitare l'uso dell'intelligenza artificiale per tutelare la professione.

"Quindi la Marvel ha davvero usato l'IA per fare l'intro di Secret Invasion… in realtà è finita", ha twittato il regista Brian Long, un utente ha invece scritto: “Ho adorato il primo episodio di Secret Invasion, ma l'uso dell'intelligenza artificiale per la loro introduzione è semplicemente pazzesco. Fai meglio Marvel". "Puoi assumere un artista grafico per fare la stessa cosa, ma farla meglio" aggiunge un altro. "Disney e Marvel hanno soldi infiniti. Basta assumere uno degli infiniti artisti di talento per fare un'introduzione epica per l'invasione segreta invece di usare l'arte creata dall'intelligenza artificiale".

Non solo, oltre il danno la beffa. C'è anche il problema del diritto d'autore, sembra infatti che i programmi vengano addestrati con le opere d'arte degli artisti, senza avere il loro consenso. Sono state avviate due cause legali, Getty Images e tre illustratrici hanno denunciato le aziende che generano immagini usando l’intelligenza artificiale “per rappresentare una categoria di migliaia di colleghi colpiti dall'IA generativa”, hanno spiegato. L’accusa è di sfruttare le opere degli artisti senza riconoscere il copyright e una percentuale di guadagno per addestrare i generatori di immagini.

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