Caso Paragon

Paragon si quota in Borsa: è l’azienda israeliana dello spyware nei telefoni dei giornalisti di Fanpage.it

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Dopo la fusione con REDLattice, la società israeliana Paragon si quoterà in Borsa. È l’azienda creatrice dello spyware Graphite usato per violare i telefoni di attivisti e giornalisti italiani, compresi il direttore Francesco Cancellato e Ciro Pellegrino di Fanpage.it.

Paragon, l'azienda israeliana dietro lo spyware Graphite che ha spiato giornalisti e attivisti italiani – fra i quali il direttore Francesco Cancellato e Ciro Pellegrino di Fanpage.it – si quoterà in Borsa. L'operazione avverrà attraverso una fusione con una SPAC (Special Purpose Acquisition Company) quotata al NASDAQ, che è la seconda borsa valori più grande al mondo per capitalizzazione di mercato (e primo mercato azionario della storia totalmente elettronico). Una SPAC è un veicolo societario d'investimento che ha come obiettivo primario il finanziamento di acquisizioni e solo in fasi successive l'investimento. Come specificato da calcalistech.com, la quotazione di Paragon avverrà con una valutazione pre-money di 1,25 miliardi di dollari, che rappresenta il valore attribuito all'azienda prima dell'immissione dei nuovi capitali legati all'operazione di quotazione.

Questo passaggio in Borsa è strettamente connesso a una transazione avvenuta alla fine del 2024, quando la società di investimento statunitense AE Industrial Partners (un fondo di private equity) ha acquisito la startup israeliana – fondata nel 2019 da un ex comandante delle IDF – e l'ha fusa con REDLattice. Quest'ultima è una società di cybersicurezza statunitense che, nel proprio sito, si definisce “leader tecnologico globale nella difesa informatica”, con “solida esperienza in materia di sicurezza nazionale, in grado di fornire soluzioni cruciali per le missioni militari, di intelligence e di polizia.” Nonostante la fusione, Paragon, in base all'accordo, ha continuato a mantenere le redini in tema di ricerca, sviluppo e innovazione, il cui cuore è rimasto saldamente ancorato a Tel Aviv.

Come indicato da calcalistech.com, le due società assieme hanno generato ricavi per 267 milioni di dollari nel 2025, con una significativa crescita del 29 percento rispetto all'anno precedente. Con la nuova operazione, l'obiettivo di crescita punterà ancora più in alto. Tra chi ha commentato negativamente questa operazione in Borsa figura il dottor John Scott Railton, ricercatore senior presso Citizen Lab, il centro di ricerca dell’Università di Toronto (Canada) che assieme a Meta è riuscito a individuare decine di telefoni di attivisti e giornalisti violati dallo spyware Graphite messo a punto dall'azienda israeliana. “Prevedo guai”, ha scritto lo scienziato in un post su X, il compianto Twitter, aggiungendo che “i mercati azionari richiedono crescita, ma il bacino totale di potenziali clienti di spyware a pagamento che (a) non abuseranno dello strumento e/o (b) sono abbastanza disciplinati da non farsi mai scoprire è finito.” In sostanza, questa operazione potrebbe favorire l'utilizzo del sofisticato software di spionaggio da parte di malintenzionati.

Nel suo post cita direttamente l'Italia, sottolineando che nel nostro Paese "gli abusi non sono mancati", come evidenziano i casi dei nostri colleghi. Nel rapporto di Citizen Lab sul caso Graphite è stato criticato il governo italiano, a causa delle mancate risposte su chi avrebbe usato questo software per spiare giornalisti e attivisti. Gli spyware avanzati, teoricamente, dovrebbero essere usati per spiare i dispositivi elettronici di terroristi e membri della criminalità organizzata, ma nelle mani sbagliate possono trasformarsi in uno strumento da scagliare contro avversari politici, specialisti dell'informazione e altre figure considerate “scomode”.

Sebbene il governo stia "sorvolando" sul delicatissimo caso Paragon, l'UE è tornata a riaccendere i riflettori con l'ultimo Rapporto sullo Stato di diritto. Le procure di Roma e Napoli hanno identificato nell'AISI (Agenzia informazioni e sicurezza interna – i servizi segreti interni) il mandante per la violazione dei dispositivi degli attivisti di Mediterranea Saving Humans Beppe Caccia e Luca Casarini, ma non è stato identificato per il direttore di Fanpage.it Francesco Cancellato. A seguito dell'emersione di questa vicenda, Paragon ha interrotto i rapporti con i clienti italiani (agenzie di intelligence) rimuovendo l'accesso al software Graphite. Il governo sostiene che l'interruzione è avvenuta per tutelare la sicurezza nazionale e che il software non è stato mai utilizzato per sorvegliare giornalisti.

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