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Musk al The Economist: “L’IA renderà opzionale il lavoro, i soldi non avranno più senso. Guerra civile in UK in 20 anni”

In una lunga intervista rilasciata al The Economista, Elon Musk ha affrontato molteplici e delicate tematiche. Sostiene che IA e robot in 10 anni sostituiranno la gran parte dei lavori umani e che il denaro perderà di significato. Ritiene inoltre che in UK possa scoppiare una guerra in 20 anni per la massiccia immigrazione.
Uno screenshot dell'intervista del The Economist a Elon Musk. Credit: The Economist/Screenshot Youtube
Uno screenshot dell'intervista del The Economist a Elon Musk. Credit: The Economist/Screenshot Youtube

Elon Musk, il magnate sudafricano naturalizzato statunitense a capo di Tesla e SpaceX, ha rilasciato una lunga e approfondita intervista al The Economist, celebre settimanale britannico dedicato a tematiche politiche ed economiche. L'intervista, condotta dalla caporedattrice Zanny Minton Beddoes, è stata registrata nella Gigafactory Tesla in Texas (Stati Uniti), un enorme stabilimento in cui vengono costruiti i veicoli elettrici dell'azienda di Musk. Tra la giornalista e il CEO ci sono stati diversi momenti di frizione e toni accesi, alla luce dei molteplici e delicati argomenti toccati nel corso della conversazione, soprattutto sulle posizioni ritenute controverse dell'uomo più ricco del mondo (un italiano deve lavorare 43 milioni di anni per arrivare alla sua ricchezza).

Quella concessa al The Economist, inoltre, è stata la prima intervista di Musk dopo il lancio in Borsa (IPO) di SpaceX, che ha permesso al magnate di diventare per breve tempo il primo trilionario al mondo, toccando un patrimonio di ben 1.250 miliardi di dollari (poi scesi a 750 miliardi). Tra i temi toccati il suo discusso lavoro al Dipartimento per l'efficienza governativa (DOGE) per il governo di Donald Trump; l'impatto dell'intelligenza artificiale e dei robot su sicurezza e lavoro; e il costante interesse per le questioni europee, politiche e non solo, come mostra anche il recente commento contro i magistrati impegnati nel caso del gioielliere Roggero.

Per quanto concerne l'intelligenza artificiale, sulla quale sta investendo moltissimo, Musk sostiene che nel prossimo futuro l'IA e i robot sostituiranno la stragrande maggioranza dei lavori. Non solo quelli manuali, ma anche quelli digitali. Il CEO di SpaceX si aspetta che entro 10 anni l’intelligenza artificiale sarà molto superiore alla somma dell’intelligenza umana, ma ritiene che il sorpasso possa esserci già entro cinque anni. “Non ci sarà davvero nulla che l’intelligenza artificiale non possa fare meglio degli esseri umani, tranne forse essere umana”, ha affermato Musk alla giornalista, sostenendo ad esempio che sarà “migliore di almeno il 90 percento degli sviluppatori nella scrittura del software.” A un certo punto ritiene che non ci sarà più modo di competere per l'essere umano.

Nonostante ciò, ritiene che l'esito più probabile di questa rivoluzione possa essere “un’epoca di incredibile abbondanza", in cui chiunque potrà avere qualsiasi cosa possa desiderare. Purtroppo però Musk non tiene in considerazione che le risorse della Terra non sono illimitate – le esauriamo a ritmi spaventosi di anno in anno – e che per sostenere i progressi dell'IA si consumano una enorme quantità di energia e altri beni preziosi come l'acqua. Le emissioni di CO2 legati a questo processo sono inoltre il volano della crisi climatica attualmente in corso. Perdita di raccolti e biodiversità, carestie e siccità estrema sono alcune delle conseguenze più temute dagli scienziati in relazione al cambiamento climatico; è difficile pensare che vivremo in un'epoca di tale abbondanza che qualunque essere umano possa avere ciò che desidera, in uno scenario in cui si prospettano (e in alcuni casi già si combattono) guerre per le risorse.

A tal proposito, Musk ritiene che il denaro fra una decina di anni non avrà più importanza, proprio perché beni e servizi, nella sua visione utopistica, saranno talmente abbondanti da non renderlo necessario. Anche il lavoro diventerebbe opzionale. Eppure ritiene che i governi, in questa situazione, dovranno comunque rilasciare assegni alle famiglie (un possibile reddito di cittadinanza universale), alla luce del fatto che la stragrande maggioranza delle persone non avrà più un lavoro da svolgere, sostituito proprio dall'IA. “Ho detto molte volte che il lavoro diventerà opzionale”, specifica Musk, aggiungendo che secondo lui il problema diventerà la deflazione e non l'inflazione.

Nonostante i problemi intrinseci legati a una super intelligenza artificiale potenzialmente in grado di prendere il controllo e in qualche modo determinare l'estinzione dell'umanità, Musk sottolinea che non c'è alcun modo per fermare “questo incredibile slancio dell’IA e dei robot”. Dice di godersi il viaggio perché è impossibile fermare la rivoluzione, tuttavia si deve fare anche il possibile per minimizzare potenziali rischi. Un'idea di Musk è quella di organizzare confronti ricorrenti e sistematici tra le principali aziende di IA americane e cinesi, in cui si permette ai rivali di testare i nuovi modelli alla ricerca della criticità. Nel caso in cui venissero riscontrate, i dirigenti potrebbero chiedere ai rispettivi governi di fermare il processo maligno. È proprio di questi giorni la notizia di un attacco hacker condotto da un'IA in totale autonomia, un evento che ha sorpreso e preoccupato i ricercatori.

Quello che possiamo e dobbiamo fare è assicurarci che l’intelligenza artificiale abbia buoni valori”, ha affermato il capo di Tesla e SpaceX. Poi ha puntato il dito contro Sam Altman di OpenAI: “Non sono un fan di Sam AltmaM, ha fondato un’organizzazione non-profit che doveva essere open-source e in qualche modo è diventata un’azienda for-profit da 800 miliardi con codice chiuso. È l’esatto opposto di ciò per cui ho dato i soldi”, ha tuonato il CEO.

Sulla Cina, con cui gli USA hanno in corso una serrata competizione proprio sul campo dell'IA e nelle conquiste spaziali, sostiene che ci sia una buona probabilità che possa diventare la prima superpotenza mondiale. “Ha molta più elettricità degli Stati Uniti, più di USA, Europa e India messi insieme”, evidenzia Musk, aggiungendo che potrebbe persino arrivare a quadruplicare la produzione elettrica rispetto agli USA. Inoltre afferma che diventeranno molto più efficienti anche nella produzione dei chip, con tutto ciò che ne consegue. Proprio per questo Musk sottolinea l'importanza che Washington e Pechino lavorino fianco a fianco e non in contrasto.

Il passaggio più controverso e teso dell'intervista è stato quello legato al suo continuo interessamento alle questioni europee, forte anche dell'immensa platea di 240 milioni di utenti su X, il compianto Twitter. Musk sostiene che non ci sono formazioni politiche o personalità di estrema destra in Europa, ma solo "gente normale" che ha a cuore valori occidentali e sicurezza. Il magnate sottolinea di non essere razzista, ma di non sopportare omicidi, violenze e l'imposizione di regole che divergono dai sopracitati valori occidentali. Per questo motivo arriva addirittura a ipotizzare una possibile guerra civile entro 20 anni nel Regno Unito, alla luce della consistente immigrazione che ha interessato il Paese. Peccato che i dati più recenti smentiscano Musk e gli esponenti di estrema destra: a Londra, ad esempio, i reati sono in calo significativo e si registra anche un tasso di omicidi tra i più bassi del Vecchio Continente e degli interi USA, dati accolti con favore dal sindaco Khan (attaccato spessissimo dall'estrema destra).

Per quanto concerne il suo ruolo all'apice del DOGE, sfociato in tagli miliardari alla spesa pubblica, al licenziamento di decine di migliaia di dipendenti pubblici e al caso USAID, Musk ha affermato di essersi fatto coinvolgere eccessivamente un po' troppo da questo lavoro al fianco di Trump, quando in realtà avrebbe preferito continuare a occuparsi delle sue aziende. Ciò nonostante si è anche detto orgoglioso per l'interesse che ha ricevuto a livello globale e anche per l'influenza che ritiene di aver esercitato. Musk ha anche detto che la guerra in Ucraina deve finire ma che ci dovranno essere concessioni territoriali per la Russia. Ciò che è certo è che il CEO di Tesla e SpaceX continuerà ad avere una rilevante influenza sul panorama internazionale alla luce dei suoi enormi successi imprenditoriali (soprattutto nel settore spaziale) e del grande seguito in tutto il mondo.

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