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Intelligenza artificiale (IA)

Lo strumento di Google per creare un intero videogioco in qualche secondo: come funziona Project Genie

Dai mondi generati con un prompt ai crolli in borsa delle aziende del settore: Project Genie mostra come l’intelligenza artificiale potrebbe trasformare il lavoro e l’intera industria videoludica.
A cura di Lorena Rao
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Google ha pubblicato un video trailer di Project Genie. È un’intelligenza artificiale (IA) capace di creare in breve tempo mondi virtuali interattivi attraverso istruzioni testuali o per immagini. I cosiddetti prompt, insomma. Una volta generati, questi mondi possono essere esplorati attraverso un personaggio-avatar, anch’esso realizzabile tramite prompt.

Google non nomina mai i videogiochi in relazione a Project Genie, ma è chiaro che i mondi virtuali a cui fa riferimento rimandino a quelli videoludici. E infatti poco dopo la pubblicazione del video, molte aziende del settore hanno subito forti cali in borsa. Tra loro ci sono Take-Two, Roblox Corporation e Unity, che hanno registrato perdite tra il 12% e il 20% del valore delle loro azioni.

Parliamo rispettivamente delle aziende di GTA, di Roblox e di uno dei motori grafici più utilizzati dagli sviluppatori. Questo perché, secondo le potenzialità espresse nel video, Project Genie riesce a fare in pochi secondi un lavoro che richiede professionisti specializzati e mesi di programmazione, modellazione e così via.

L’impatto dell’intelligenza artificiale nell’industria videoludica

Un nuovo allarme per gli sviluppatori, sempre più preoccupati dalla diffusione dell’intelligenza artificiale. Già nel 2024, Mike Rose, fondatore di No More Robots, affermava su Edge: "Vedremo sicuramente sempre più studi che utilizzeranno l’IA più apertamente nei loro giochi del prossimo anno, il che creerà una base in cui questa tecnologia sarà sempre più utilizzata nei prossimi anni. Alcuni studi la useranno in modo orribile, altri cercheranno di essere più etici a proposito. Ma in ogni caso, sta accadendo”.

Oggi, secondo uno studio di Google, circa il 90% delle aziende videoludiche utilizza l’IA. Anche studi virtuosi come Larian, noto per Baldur’s Gate 3, ha ammesso di usare l’intelligenza artificiale nelle fasi iniziali dello sviluppo, nello specifico per la creazione del concept. Con questo termine si intende la visione iniziale di un gioco, quindi una combinazione di idee, temi e meccaniche chiave che caratterizzeranno identità, estetica ed esperienza. Un'esternazione che non è piaciuta alla community del gioco.

Project Genie rischia dunque di acuire una situazione già grave all’interno di un settore estremamente competitivo come quello videoludico. Un’industria che dopo il boom durante la pandemia, si ritrova in crisi a causa di budget esorbitanti e la necessità di rientrare nelle spese. Basti pensare a GTA 6, il cui sviluppo è costato a Rockstar e Take-Two più del Burj Khalifa di Dubai, o al budget medio per un’esclusiva PlayStation 5, attestabile intorno ai 300 milioni di dollari. Un’IA come Project Genie al posto di dipendenti umani permetterebbe di ammortizzare i costi aziendali.

Non solo. L’IA potrebbe diventare lo strumento principale attraverso cui creare i videogiochi del futuro. “Vedremo una vera trasformazione nello sviluppo e nei risultati creativi quando il design basato sull’intelligenza artificiale inizierà a creare esperienze davvero uniche, proprie dell’IA, invece di limitarsi ad accelerare i flussi di lavoro tradizionali”, ha dichiarato a Reuters Joost van Dreunen, docente di videogiochi alla Stern School of Business della New York University. Al momento sono solo ipotesi. Project Genie è disponibile solo negli Stati Uniti tramite abbonamento. Per ora, gli utenti americani si stanno dilettando a creare cloni di GTA, Zelda e altri mondi videoludici.

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