La nostalgia per PES, pubblicato un manga in cui il protagonista si reincarna dentro il videogioco

Castolo, Minanda ed Espimas. Tre nomi che qualsiasi persona cresciuta a pane e Pro Evolution Soccer conosce molto bene. Il riferimento è alla serie di videogiochi calcistici conosciuta a lungo come PES, oggi nota come eFootball. Da qualche anno ormai il franchise di Konami ha cambiato nome e forma per un’esperienza sempre aggiornata in un unico titolo. Nei giorni scorsi il gioco ha tagliato il traguardo di 1 miliardo di download. Un numero gigantesco che Konami ha deciso di celebrare con una manga intitolato That Time I Got Reincarnated in PES. Nello specifico, il protagonista si ritrova catapultato nella Master League del gioco.
Ci riferiamo alla modalità in cui si partiva con una squadra di giocatori fittizi e piuttosto scarsi, tra cui Castolo, Minanda ed Espimas, da migliorare nel tempo attraverso risultati e mercato nel Campionato WEFA. Una vera e propria scalata verso il successo. La cosa che fa impazzire i fan è il fatto che il protagonista del manga interagirà proprio con Castolo e gli altri personaggi citati. L’opera infatti appartiene al genere isekai, ossia quei manga in cui i personaggi si ritrovano ad operare in universi paralleli, spesso virtuali. Altri esempi potrebbero essere Sword Art Online e Solo Leveling. Il primo capitolo di That Time I Got Reincarnated in PES è già disponibile gratuitamente in lingua inglese nella piattaforma K MANGA dell’editore Kodansha. I capitoli successivi usciranno con cadenza settimanale. Dietro c’è l’autore Kiminori Wakasugi, già apprezzato per Detroit Metal City.
FIFA e PES: storia di una nostalgia canaglia
That Time I Got Reincarnated in PES è l’ennesima operazione nostalgia per millenial e Gen X. Il pensiero va subito ai primi anni 2000, quando il calcio videoludico era dominato dalla competizione tra FIFA e Pro Evolution Soccer. Da una parte la serie di Electronic Arts, forte di licenze ufficiali, nomi reali e presentazione televisiva: basti pensare ai video introduttivi in computer grafica con canzoni diventate hit. In particolare, il nuovo millennio di FIFA iniziava con il brano di Robbie Williams “It’s Only Us” mentre su schermo i calciatori virtuali, dotati di occhi e lineamenti più definiti, mostravano la qualità grafica raggiunta dal franchise. Dall’altra parte quella di Konami, più limitata sotto il profilo delle licenze ma capace di distinguersi per gameplay e soluzioni alternative.
È proprio in questo contesto che nascono i celebri nomi storpiati, diventati nel tempo un tratto distintivo: Tatti, Paruzzi, Vierri e Insoghi al posto di Totti, Peruzzi, Vieri e Inzaghi, ma anche Roberto Larcos e Zadine per Roberto Carlos e Zidane. Lo stesso valeva per squadre e stadi, con Piemonte al posto della Juventus e il Colosseo di Lombardia a richiamare il Meazza. C’era poi il Campionato WEFA della Master League citato all’inizio. Un sistema imperfetto, a tratti ilare nelle sue soluzioni, che però ha definito l’identità di un’epoca, rimanendo impresso nella memoria di intere generazioni.
Oggi la situazione è molto diversa. FIFA e PES hanno oramai cambiato volto e natura. Oggi si chiamano EA Sports FC ed eFootball. Il primo si basa su titoli annuali aggiornati nella qualità grafica e nelle tecnologie di motion capture. Le licenze restano il punto forte, anche se per EA Sports FC 26, Electronic Arts ha dovuto rinunciare ad Atalanta, Milan e Inter, dato che i diritti sono passati al titolo concorrente secondo accordi tra Konami e le società. Quanto a eFootball, dopo il 2020 ha inaugurato la struttura free-to-play, ossia un gioco unico, aggiornato periodicamente nei contenuti e nella qualità, scaricabile gratuitamente ma ricco di contenuti da acquistare per personalizzare e migliorare la propria esperienza. Due approcci sempre più proiettati verso il futuro, ma che tuttavia mantengono lo sguardo all’iconicità del passato, come dimostra That Time I Got Reincarnated in PES. Del resto, il motore che alimenta l’industria della cultura pop nell’ultimo decennio è un sentimento ben specifico: la nostalgia.