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La Nasa svela il progetto di un robot per cercare la vita sotto il ghiaccio di altri pianeti

Il robot cilindrico è stato costruito per perforare le croste ghiacciate delle Lune di Giove e Saturno ed esporare l’oceano sottostante. Secondo gli astrobiologi in queste punti dello spazio ci sarebbero molti degli elementi necessari per creare la vita.
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A cura di Elisabetta Rosso
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NASA | Il prototipo di criobot
NASA | Il prototipo di criobot

La presenza di una vita aliena oltre la Terra non è fanstascienza. E infatti la Nasa sta investendo risorse nel progetto. Secondo gli astrobiologi negli oceani sotto croste ghiacciate, sulle lune che circondano Giove e Saturno, potrebbero nascondersi nuove forme di vita. Al momeno sono inaccesibili, per questo il team della Nasa ha progettato una nuova sonda chiamata in gergo criobot, un robot cilindrico in grado di riscaldare il ghiaccio e perforarlo, permettendo un accesso all’oceano liquido.

Durante un workshop, tenutosi a febbraio presso il California Institute of Technology, oltre 40 ricercatori hanno lavorato per sviluppare un dispositivo in grado di trovare "tracce aliene". Secondo la NASA, “la missione è fattibile, scientificamente convincente ed è il modo più plausibile e a breve termine per cercare direttamente la vita oltre la Terra”.

Come funziona il criobot

Gli scienziati hanno già elabroato un prototipo. Per accedere all'oceano nascosto sotto la crosta serve un lander che perfori la superficie ghiacciata scaldandola con una sonda cilindrica. Un sistema di getto d'acqua e di taglio sarebbe incluso nel dispositivo per consentire al criobot di eliminare rocce, particolato, e sale racchiuso nel ghiaccio.

Il criobot, dotato di un sistema nucleare da circa 10 kilowatt, sarà custodito all’interno di una struttura che lo protegge dall’alta pressione dell’oceano profondo. Non solo, è necessario che il robot comunichi i suoi risultati al lander che rimane sulla superficie della crosta, che a sua volta trasmetterà i dati sulla Terra. Tra i dispositivi per le comunciazioni sono stati presi in considerazione dal team ricetrasmettitori radio, acustici e magnetici.

La ricerca della vita nello spazio

Secondo la Nasa sulla Luna di Giove, Europa, e su quella di Saturno, Encelado, potrebbero nascondersi forme di vita aliene. Nel 2024 partirà la navicella Europa Clipper che raggiungerà l'orbita di Giove nel 2030. L'obiettivo della missione è proprio capire se l'oceano coperto dalla crosta ghiacciata può ospitare la vita. Non solo. A inzio anno, un team di scienziati, dopo aver analizzato i dati raccolti dalla missione Cassini-Huygens del 1997, condotta dalla Nasa, dall'Agenzia Spaziale Europea e dall'Agenzia Spaziale Italiana, ha scoperto che l'oceno di Encelando contiene il fosforo, un ingrediente chiave per la vita.

Si lavora anche a distanza. E infatti il Webb Space Telescope e l’Habitable Worlds Observatory, sono progettati per raccogliere dati sugli esopianeti per capire in quali si potrebbe trovare o formare la vita aliena. Al momento però sono troppo lontani per poterli esplorare direttamente, e quindi gli astrobiologi si stanno concentrando sulle Lune o sui Pianeti del nostro sistema solare dove è presente acqua liquida.

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