“Ho fatto una pizza per Jeffrey Epstein”: quanto può arrivare in basso il marketing social

La tecnica è consolidata. I profili social dei locali spesso saltano sui trend del momento giocando con i loro prodotti. Maestro fu Donato De Caprio, volto di Con Mollica o Senza. Parliamo di uno dei primi locali, ormai franchising, nati da TikTok in Italia. Tra le sue strategie di promozione c’era quella di dedicare dei panini a celebrity o eventi. Buona mossa: si crea una variazione rispetto ai contenuti tradizionali e si strizza l’occhio a fandom diversi.
Solo per citare gli ultimi. Abbiamo il panino dedicato alla nazionale italiana per le Olimpiadi, il panino fatto da ChatGPT, il panino per il Venezuela (forse un po’ troppo) e pure il panino dedicato a Alessandro Ambrosio, capotreno ucciso a gennaio in stazione a Bologna. Ecco forse qui siamo già oltre la soglia del buon gusto.
In ogni caso siamo ancora lontani dalla vetta toccata dal profilo di una pizzeria nella provincia di Caltanissetta che ha dedicato una pizza per Jeffrey Epstein. Il video è stato segnalato anche da Serena Mazzini che da tempo si occupa di come questo genere di video si sta diffondendo sulla piattaforma. Qui intanto trovate tutti gli articoli che abbiamo pubblicato sul Caso Epstein.
Il video della pizza dedicata a Epstein
Tutta la clip è abbastanza strana. C’è il pizzaiolo, volto del piccolo profilo TikTok del locale. E c’è una spalla, non esattamente un talento rubato al teatro. La spalla usa un filtro non precisissimo che dovrebbe riprodurre il volto di Jeffrey Epstein. Ovviamente il video della pizza è corredato da richiami e battute sulla vicenda.
Una piccola sequenza. Il finto Epstein che dice “Aldo mi raccomando le cose belle fresche, perché a me le cose mi piacciono giovani”. Oppure: “Mettiamo la porchetta di Ariccia perché a Epstein piace la carne”. E per finire: “E poi chips di patate viola. È risaputo, a Jeffrey piace la patata”.
Saltare sempre sul prossimo trend
Le forme che può prendere un trend sono interessanti. Soprattutto quando ci sono grandi casi di cronaca. Forse trasformare un caso enorme di violenze, potere e pedofilia nella pubblicità di una pizzeria non era esattamente tra i motivi che hanno animato la nascita di internet. Eppure lo abbiamo già visto migliaia di volte.
Prima la tragedia, poi la farsa. Lo scorso giugno, a pochi giorni dall’operazione Martello di Mezzanotte organizzata dagli Stati Uniti per colpire le basi nucleari in Iran, era partito il trend sulla Terza Guerra Mondiale. L’ipotesi di un conflitto mondiale si era trasformata in fretta in sketch comici e video di make-up.