Giorgia Meloni registra “Io sono Giorgia Meloni” come se fosse un marchio
Il file è composto da quattro parole: “Io sono Giorgia Meloni”. A pronunciarle è la voce di Giorgia Meloni. L’audio è stato depositato oggi all’Euipo, l’European Intellectual Property Office (EUIPO). È un ufficio che si occupa prima di tutto di proprietà intellettuale e ha sede in Spagna, ad Alicante. Se volete verificare per entrare nei suoi archivi potete cercare il numero identificativo del file: 3753194. L’audio depositato dura giusto 4 secondi, qui Meloni ripete “Io sono Giorgia Meloni” con due intonazioni leggermente diverse. A dare la notizia è stato il quotidiano La Repubblica che spiega come la scelta della premier sia motivata dalla decisione di tutelare la sua voce dalla clonazione. La domanda per registrare la sua voce al momento è indicata in “fase di esame”. I rischi delle voci clonate li conosciamo. Con il livello raggiunto dalle intelligenze artificiali generative non è difficile usare questo audio per creare un clone praticamente perfetto. Una voce sintetica, pronta a dire qualsiasi cosa sia scritta in un testo.
Meloni non è la prima a provare questa strada. Lo scorso aprile Taylor Swift aveva presentato richiesta per depositare marchio vocale e immagine negli Stati Uniti, sempre per difendersi dai cloni creati con l’intelligenza artificiale. A febbraio anche il doppiatore italiano Luca Ward aveva provato a registrare la sua voce. Nello specifico qui non si parla di “registrare la voce” ma di “marchio sonoro”, quelle proprietà intellettuali che diventano di fatto elementi riconoscibili associati a un prodotto. Una nota: al momento Luca Ward non compare nell’elenco delle persone che hanno la proprietà di un documento registrato all’Euipo. Non solo. A maggio anche Giusy Ferreri aveva provato a registrarsi ma anche lei al momento non risulta nell'archivio dell'EUIPO. Non sappiamo se Ward e Ferreri abbiano registrato la voce in altri archivi.
Secondo il portale dello studio di consulenza Bonini “il marchio sonoro è a tutti gli effetti un segno distintivo, un marchio appunto che identifica l’azienda e la provenienza di prodotti e servizi ad essa legati”. Fra gli esempi più noti vengono citati il leone che ruggisce nei lanci della Metro-Goldwyn-Mayer o il Tu-Dum che apre le produzioni di Netflix. Registrare la voce può essere una tutela in più, anche se al momento non sono molti gli strumenti giuridici che possono effettivamente bloccare il furto di immagini o di suoni.
Banalmente, nell’ultimo video pubblicato dall’account Robertus_vannaccius compare (ancora una volta) Giorgia Meloni vestita come una patrizia dell’Antica Roma che guarda sullo smartphone i video di Roberto Vannacci nelle vesti di un generale romano. E ancora. Nel febbraio 2025 è stato reso noto che la voce del Ministro della Difesa Guido Crosetto era stata utilizzata per chiamare un gruppo di imprenditori: a tutti era stato chiesto di fare un bonifico su un conto bancario di Hong Kong. L’operazione doveva servire per pagare il riscatto a dei giornalisti italiani presi in ostaggio: sembra che sia arrivato un bonifico da un milione di euro.