Elon Musk sta per lanciare altri 15.000 satelliti attorno alla Terra

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La costellazione Starlink ha superato quota 10.000 satelliti. Ora è iniziata la seconda fase, SpaceX ha ottenuto il permesso dalla Federal Communications Commission per il lancio di 15.000 nuovi satelliti che verranno utilizzati per dare vita a un nuovo operatore telefonico.

Le stime variano. Secondo diversi indicatori al momento attorno alla Terra si muovono circa 10.000 satelliti Starlink, almeno tra quelli attivi. Orbital Radar dice 10.063, circa il 54% di tutti quelli conteggiati nello Spazio. Abbastanza per garantire una copertura del servizio di internet a banda larga in parecchi Paesi del mondo. Tra i luoghi in cui il servizio è disponibile c’è anche l’Antartide. Ed è solo l’inizio. Questa costellazione ora è destinata ad allargarsi: Starlink ha ricevuto il via libera per lanciare altri 15.000 satelliti nello Spazio, questa volta destinati a una rete telefonica. Nello specifico, l’accordo è stato firmato tra la Federal Communications Commission (FCC) degli Stati Uniti e SpaceX, l’azienda di Elon Musk che gestisce il servizio Starlink. I 15.000 nuovi satelliti di Starlink trasmetteranno onde radio, nella banda dei 2 GHz. Una frequenza che permetterà loro di collegarsi agli smartphone, dando vita così a un gestore telefonico con base direttamente nello Spazio.

Sul servizio mobile di Starlink si è fantasticato molto negli ultimi anni, arrivando a immaginare anche che la compagnia di Elon Musk fosse pronta a lanciare uno smartphone costruito apposta per potersi agganciare con i satelliti. Da quello che stiamo leggendo su questa operazione non dovrebbe essere così: la nuova rete Starlink dovrebbe essere accessibile con le tecnologie esistenti. Elon Musk ha commentato l’accordo su X: “Questo è l'ultimo pezzo del puzzle necessario a SpaceX per fornire una copertura telefonica completa in America”.

Un nuovo monopolio

L’operazione Starlink Mobile potrebbe avere un impatto molto pesante nel mercato della telefonia. L’esperienza accumulata da Starlink nel lancio dei satelliti negli ultimi anni è riuscita a collocarla in una posizione di monopolio. Anche se ci sono altri progetti in corso per creare servizi simili, nessuno ha un numero di satelliti paragonabile a quello di Starlink. Amazon ha appena iniziato a lanciarli e il progetto Iris2 dell’Unione Europea è in stato praticamente embrionale. Un monopolio del genere anche nella rete telefonica potrebbe diventare un problema per gli operatori tradizionali. Gli effetti già ci sono: secondo CBS appena dopo l’annuncio le azioni di T-Mobile sono scese dell’11% mentre quelle di AT&T hanno registrato un crollo del 7,4%.

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