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Davanti un peluche da migliaia di euro, dietro il traffico di minori: il fact-checking dell’ultimo caso Vinted

Sui social si discute da giorni della teoria secondo cui, dietro alcuni annunci per vendere giocattoli su Vinted, si nasconda un traffico di minori. A sollevare i sospetti sono i prezzi spropositati e le descrizioni ambigue, che fanno riferimento a età e caratteristiche fisiche. Al momento non ci sono prove a supporto di questa ipotesi, ma in Europa scattano le verifiche.
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Il caso sta montando sui social, TikTok e X in testa. Da alcuni giorni stanno circolando screenshot che mostrano diversi annunci su Vinted, la nota piattaforma di compravendita di oggetti usati, dove cui peluche, giocattoli e altri articoli per bambini vengono messi in vendita a prezzi fuori mercato, accompagnati da descrizioni ambigue e apparentemente fuori contesto. "Tre anni. Femmina. 92cm. 12 kg. Piccola, bionda, occhi azzurri, obbediente". "Un anno. Giovane. 72 cm".  Il sospetto è che dietro simili inserzioni possano nascondersi attività illegali legate al traffico di minori o alla diffusione di materiale pedopornografico.

In Italia, a lanciare l'allarme sono soprattutto profili di privati cittadini e creator che hanno cominciato a condividere gli annunci equivoci. Il fenomeno riguarda però anche altri Paesi. Anzi, la maggior parte degli screen che circolano in Rete riguarda profili e descrizioni in tedesco.

Cosa non torna: il sospetto di attività sommerse

Le immagini condivise dagli utenti mostrano un modello ricorrente. Giocattoli e prodotti destinati alla prima infanzia, come peluche o doudou, vengono messi in vendita a prezzi esorbitanti, spesso superiori ai 1.000 euro, accompagnati da descrizioni che fanno riferimento a età, altezza o caratteristiche fisiche che si addicono più a un bambino che a un pupazzo inanimato. Un'inserzione ripresa dal tabloid tedesco BZ propone per esempio tre personaggi di Dragon Ball al prezzo di 30.000 euro. Nella scheda tecnica si legge: "Bambino, 18 mesi, 82 cm". In un altro caso, sotto la foto di un orsacchiotto di peluche venduto a 10.000 euro, compare la frase: "7 anni, in buone condizioni, femmina, molto ben educato".

Secondo le teorie che stanno circolando online, le descrizioni e i prezzi elevati costituirebbero una sorta di linguaggio in codice utilizzato da trafficanti per identificare minori o materiale illegale a sfondo pedopornografico. I costi particolarmente alti servirebbero invece a evitare acquisti accidentali e a rendere gli annunci riconoscibili soltanto a chi conosce il significato nascosto.

Fact-checking: pericolo reale o pubblicità di cattivo gusto?

L'idea che qualcuno possa nascondere una rete di traffici criminali all'interno di un sito dove normalmente si contratta per pochi euro su un paio di jeans usati è ovviamente molto suggestiva. Al momento, però, queste ricostruzioni non sono supportate da alcuna prova concreta. Gli screenshot mostrano effettivamente inserzioni insolite ma non dimostrano che dietro quegli annunci si nasconda un'attività criminale.

D'altronde non è la prima volta che il web associa annunci anomali a presunti traffici illegali. Nel 2020 il caso più noto riguardò Wayfair, piattaforma di arredamento finita al centro di una teoria del complotto per alcuni mobili venduti a prezzi molto elevati e associati a nomi femminili. Dopo verifiche e approfondimenti, non emerse però alcun elemento a sostegno delle accuse e il sito si limitò a rimuovere i post controversi.

Uno degli screen che stanno circolando sul web
Uno degli screen che stanno circolando sul web

Nel mondo germanofono, dove questa storia ha ottenuto una maggiore visibilità, anche l'organizzazione austriaca di debunking Mimikama sembra sgonfiare il caso. "Gli screenshot mostrano pubblicità appariscenti, di cattivo gusto o volutamente ambigue. Tuttavia, non dimostrano che i bambini vengano effettivamente venduti tramite Vinted", si legge sul sito. "Ciò non significa che tali pubblicità siano innocue. Vanno segnalate. Ma c'è una differenza cruciale tra una ‘pubblicità inquietante' e una prova di traffico di minori".

Sulla questione si è espressa l'associazione Meter, che in Italia opera da oltre 40 anni per contrastare pedofilia, pedopornografia e sfruttamento minorile. "Quando si parla di minori è giusto che l'opinione pubblica mantenga alta l'attenzione e reagisca con sensibilità – ha dichiarato Meter in un comunicato stampa – Ma è necessario distinguere tra fatti, percezioni e speculazioni. Le descrizioni anomale e i prezzi elevati presenti in alcune inserzioni non costituiscono, di per sé, elementi che dimostrino l'esistenza di traffici o vendite di bambini attraverso la piattaforma".

Le indagini in Francia e Germania

Oltralpe la faccenda è stata presa sul serio, anche se la sensazione è che le stesse autorità non credano troppo alla pista del traffico di minori. Stando a quanto riportato dall'emittente Europe 1, la polizia francese avrebbe avviato verifiche sugli annunci segnalati dagli utenti. Anche alcuni media tedeschi riferiscono dell'apertura di un'inchiesta. La polizia criminale dello Stato dell'Assia ha comunque diramato un comunicato per mettere in guardia contro la diffusione di voci non supportate da fatti. In Italia, invece, da quanto apprende Fanpage.it, al momento non risultano indagini aperte sul caso.

La risposta di Vinted al post di un'utente

Per il momento Vinted non ha diramato comunicati ufficiali sulla vicenda. Nella risposta su Instagram al post di una donna che chiedeva spiegazioni, l'azienda ha però spiegato la propria posizione. "Dopo un'indagine approfondita, non abbiamo trovato alcuna prova che colleghi questi annunci ad attività criminali. Le voci si basano su un malinteso sul funzionamento della nostra piattaforma", si legge nel messaggio ripreso da BZ. Fanpage.it ha contattato Vinted per ottenere un commento.

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