Caso Isybank, l’Antitrust apre un’istruttoria: che cosa può succedere adesso per i correntisti

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L’Antitrust ha deciso di avviare un’istruttoria “nei confronti di Intesa Sanpaolo e di Isybank”. Dopo aver ricevuto oltre 2.000 segnalazioni da parte dei clienti, l’autorità vuole capire se c’è stato qualcosa di illecito nelle procedure seguite dalla banca.

Sul caso Isybank ora si muove anche l’Antitrust. Come documentato da Fanpage.it nelle scorse settimane, a fine ottobre milioni di clienti di Intesa Sanpaolo hanno scoperto che verranno trasferiti a un’altro servizio bancario: Isybank. La comunicazione è arrivata con una notifica sull’app della banca con l’oggetto: “Trasferimento a Isybank”. Nessuna possibilità di tornare indietro. Dopo aver ricevuto oltre 2.000 segnalazioni l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha deciso di avviare un’istruttoria per capire se in tutta questa operazione ci sia stato qualcosa di illecito.

L’obiettivo, si legge dal comunicato, è capire se sono state seguite delle procedure illecite nelle comunicazioni sul trasferimento. Secondo l’Antitrust questa comunicazione, fondamentale visti i cambiamenti che comporta, è avvenuta senza particolare rilevanza e in un periodo che per molti utenti è coinciso con le ferie estive. Si legge nel comunicato:

“Secondo l’Autorità la comunicazione inviata ai correntisti coinvolti nel trasferimento appare ambigua e diffusa con modalità che non sembrano coerenti con l’importanza della questione trattata. I consumatori hanno lamentato che la comunicazione è stata recapitata nell’internet banking o nell’app di Intesa Sanpaolo senza alcuna particolare evidenza e in un periodo dell’anno in gran parte coincidente con le ferie estive”.

Perché c'è un "possibile aumento" dei costi per i correntisti

Il passaggio a Isybank prevede la perdita di una serie di servizi. Questi sono quelli elencati dall’Antitrust: “Non ci saranno sportelli fisici cui rivolgersi, essendo un operatore completamente digitale con cui si potrà interagire soltanto attraverso smartphone e non anche tramite browser del proprio personal computer come invece avveniva con Intesa Sanpaolo; mancheranno alcune funzionalità e servizi (ad esempio, le cosiddette carte virtuali) presenti in Intesa Sanpaolo e assenti in Isybank”. Tutto questo porterebbe a un “aumento dei costi di tenuta del conto”.

Come sapere se si è passati a Isybank

Se siete clienti Intesa Sanpaolo e volete capire se siete passati a Isybank c’è un metodo discretamente semplice. Basta andare sull’app di banca Intesa Sanpaolo, cliccare su Avvisi e controllare nella sezione Comunicazioni della Banca. A questo punto dovreste trovare un avviso con scritto “Trasferimento a Isybank”.

Gli unici clienti che non sono stati trasferiti al servizio Isybank sono quelli che rispettano almeno una di queste caratteristiche:

  • I clienti che hanno più di 65 anni
  • I clienti che hanno un fido sul conto
  • I clienti che hanno una giacenza superiore a 100.000 euro
  • I clienti che nell’ultimo anno hanno fatto più di 10 operazioni in filiale.

Per tutti gli altri, in totale parliamo di circa 4 milioni di clienti, non ci sono altre vie di fuga. L’unico modo per tornare a Intesa Sanpaolo è chiudere il conto su Isybank e aprirne uno nuovo su Intesa. Certo, ora l'istruttoria di Isybank apre uno nuovo capitolo. Potrebbe concludersi con un nulla di fatto o potrebbe costringere Intesa Sanpaolo ad avviare una procedura per permettere ai clienti che non vogliono passare a Isybank di tenere tutte le loro condizioni.

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