Alla fine gli NFT sono stati una pessima idea

Immagine
NFT è l’acronimo di Non Fungible Tokens. Sono immagini digitali collegate a certificati di proprietà, che possono essere comprate e vendute. Secondo il crittografo Adam Back ora in alcuni casi il loro valore può essere addirittura negativo.

Tra il 2021 e il 2022 gli NFT sembravano i nuovi Bitcoin. Non Fungible Tokens, immagini digitali ma non riproducibili. O meglio, chiunque poteva fare uno screenshot e salvarla ma solo una restava quella originale, protetta da un certificato di garanzia che apparteneva a un solo proprietario. Per un po’ l’idea sembrava pure funzionare. Doveva essere l’equivalente digitale del collezionismo di opere d’arte. Piccole immagini riprodotte in serie vendute al prezzo di un’opera minore di Picasso. Il progetto Bored Ape Yacht Club (BAYC) è forse quello più noto. Ritratti di scimmie con piccoli elementi diversi: colori del pelo, occhi, accessori e raggi laser dagli occhi. Nel settembre del 2021 la casa d’aste Sotheby’s ha venduto un lotto di 101 NFT della collezione Bored Ape per oltre 24 milioni di dollari. Fra questi NFT ci sono scimmie bianche che piangono con indosso una corona, scimmie rosse con il manto coperto di occhi e scimmie con magliette nere che masticano bubble gum. Non solo, negli anni gli NFT hanno ammaliato anche altri business. NBA aveva lanciato gli NBA Top Shot, degli NFT ufficiali con i video degli highlights delle partite di basket. Perché guardarsi un video su YouTube quando puoi pagare uno da conservare sul tuo smartphone?

Anche il mercato italiano ha avuto i suoi NFT. Il divulgatore Marco Montemagno aveva lanciato i suoi Crazy Fury, degli NFT che dovevano servire per accedere a una serie di servizi legati alle altre attività dell’imprenditore. Venduti sulla piattaforma MontyLab, con il pacchetto base era possibile accedere al gruppo Discord, con il pacchetto più largo si poteva arrivare a ottenere la possibilità di accedere a un evento (virtuale o in presenza) con Montemagno. Gli NFT venivano venduti tramite OpenSea: guardando le ultime vendite ora si attestano tra 3 e 2 dollari.

Dal 2022 a oggi il valore degli NFT è crollato, più volte. L’interesse è sceso e le Bored Apes sono sparite dalle foto profilo dei ricchi creator che avevano deciso di acquistare. Il resto lo fa la solita legge di mercato: nessuna domanda, nessuna offerta. L’ultimo commento sugli NFT è arrivato da Adam Back, crittografo britannico che secondo un’inchiesta del New York Times sarebbe il vero fondatore dei Bitcoin. Back stava parlando con un utente su X del valore di una Bored Ape acquistata da Justin Bieber per circa 1,3 milioni di dollari. Ora quell’immagine secondo Back vale esattamente 0 dollari, ma non è questo il problema. Visto che per trasferire l’immagine è necessario pagare, il prezzo è addirittura negativo.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views