Abbiamo provato il primo smartphone con un braccio robotico

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Abbiamo scoperto HONOR Robot Phone a Movieland, dove una fotocamera robotica motorizzata e l’Intelligenza Artificiale aprono nuove possibilità per realizzare video. Tra stabilizzazione, riprese cinematografiche e collaborazione con ARRI, ecco cosa rende speciale questo insolito smartphone.

HONOR Robot Phone non è il solito dispositivo Android, sul retro nasconde un piccolo braccio meccanico che, una volta attivato, fa uscire la fotocamera dalla scocca, permettendole di ruotare e inclinarsi indipendentemente dal telefono. L'effetto ricorda una minuscola videocamera robotica, capace persino di seguire una persona mentre si sposta davanti all'obiettivo. È una soluzione che sembra arrivare direttamente da un film di fantascienza, ma che ha una funzione molto pratica: rendere le riprese più fluide e dinamiche, senza dover acquistare e trasportare uno stabilizzatore esterno. E non è tutto, perché la fotocamera può anche eseguire piccoli movimenti che ricordano quelli della testa di un essere vivente, come annuire o scuotersi.

La caratteristica più interessante di HONOR Robot Phone è il gimbal motorizzato integrato, un sistema di stabilizzazione meccanica che permette alla fotocamera di compensare fisicamente i movimenti della mano. A differenza degli smartphone tradizionali, nei quali l'obiettivo rimane sostanzialmente fisso rispetto al corpo del dispositivo, qui la fotocamera può cambiare orientamento autonomamente. Il sistema, chiamato Titanium Agile Gimbal, offre quattro gradi di libertà e utilizza un motore miniaturizzato che pesa appena 2,6 grammi. In pratica, mentre chi riprende cammina, cambia direzione oppure segue un soggetto in movimento, il braccio cerca di mantenere l'inquadratura stabile. È proprio questa capacità a rendere interessante il Robot Phone per chi ama realizzare video di viaggi, spettacoli, concerti o contenuti destinati ai social.

L'intelligenza artificiale diventa un cameraman personale

Abbiamo fatto una prova, in un parco divertimenti italiano. In un contesto del genere, la stabilizzazione meccanica è particolarmente interessante perché ha permesso di accompagnare l'azione mantenendo un movimento dell'immagine più regolare. Si possono realizzare riprese camminando accanto alle persone, inseguire un soggetto oppure effettuare panoramiche senza dover necessariamente utilizzare attrezzature ingombranti. Le diverse modalità del gimbal consentono inoltre di scegliere tra movimenti più controllati ed effetti dinamici, lasciando spazio alla creatività di chi sta dietro alla fotocamera.

La parte robotica non serve soltanto a eliminare le vibrazioni, grazie all'intelligenza artificiale, HONOR Robot Phone è progettato per riconoscere e seguire automaticamente i soggetti, mantenendoli nell'inquadratura anche quando si spostano. Può individuare la direzione da cui proviene una voce e orientare la fotocamera, una soluzione particolarmente interessante durante videochiamate, dirette social o vlog, inoltre attraverso la modalità YOYO Robot Mode, il dispositivo combina riconoscimento dei gesti, analisi dell'ambiente e movimento fisico della fotocamera. Questo significa che, in determinate situazioni, è possibile avviare le riprese senza toccare lo schermo oppure lasciare che il telefono segua i movimenti di chi parla. Un'idea che potrebbe semplificare la vita soprattutto a chi realizza video da solo.

Dalle scenografie ai video social, conta anche il montaggio

Una delle novità più importanti riguarda la collaborazione tra HONOR e ARRI, azienda tedesca che da oltre un secolo sviluppa tecnologie per il cinema. L'obiettivo non è semplicemente aumentare i megapixel, ma offrire strumenti per controllare meglio colori, contrasti, luci e ombre durante la registrazione. Grazie al sistema ARRI LogC3 a 10 bit, il Robot Phone può conservare più informazioni utili per modificare successivamente l'aspetto dei filmati, soprattutto nelle zone molto luminose o scure. La tecnologia ARRI Wide Gamut 3 permette invece di lavorare su una gamma cromatica più ampia, mentre gli ARRI Looks consentono di applicare differenti interpretazioni cinematografiche alle immagini. Sono funzioni particolarmente interessanti per chi vuole trasformare un semplice video in una sequenza con un'atmosfera più vicina a quella di un film.

Girare un video è soltanto una parte del lavoro, perché spesso la differenza la fanno le modifiche successive. Le tecnologie ARRI permettono di intervenire sul colore dei filmati utilizzando anche programmi professionali come DaVinci Resolve, lasciando una maggiore libertà nella scelta dell'aspetto finale delle immagini. Per esempio, una scena ripresa in un parco divertimenti può assumere un'atmosfera più cupa, oppure colori particolarmente vivaci, in base al racconto che si vuole realizzare. La modalità ARRI CINEMA offre quindi possibilità che vanno oltre i normali filtri delle App fotografiche, anche se per sfruttarle al meglio occorre dedicare tempo alla post-produzione. Chi vuole semplicemente pubblicare un video su Instagram o TikTok può invece scegliere modalità più immediate, senza necessariamente cimentarsi con gli strumenti avanzati.

Due fotocamere da 200 megapixel e una batteria generosa

Dietro l'aspetto insolito, HONOR Robot Phone nasconde anche caratteristiche tecniche da dispositivo di fascia alta. La fotocamera principale montata sul braccio robotico utilizza un sensore da 200 megapixel, affiancato da un teleobiettivo periscopico della stessa risoluzione, con zoom ottico 2,7x, e da un'ultragrandangolare da 50 megapixel. All'interno troviamo il processore Snapdragon 8 Elite Gen 5, un display OLED da 6,31 pollici con frequenza di aggiornamento fino a 120 Hz e una batteria da 7.060 mAh. La presenza di una fotocamera motorizzata comporta però qualche compromesso: il dispositivo pesa circa 248 grammi ed è più ingombrante di molti smartphone tradizionali. Inoltre, con il gimbal attivo la registrazione arriva fino a 2,8K, una risoluzione più che adeguata per molti contenuti social, ma inferiore al 4K utilizzato da diverse videocamere dedicate.

HONOR Robot Phone rappresenta un esperimento interessante in un mercato in cui le novità si concentrano spesso su processori più veloci, schermi luminosi e fotocamere con risoluzioni sempre maggiori. La scelta di introdurre un componente meccanico mobile apre possibilità differenti, soprattutto per chi vuole raccontare esperienze e realizzare video senza trasportare una videocamera separata. Rimangono alcune questioni, a partire dalla resistenza nel tempo di un meccanismo così sofisticato e dalla protezione del braccio robotico durante l'utilizzo quotidiano. Il dispositivo è attualmente destinato al mercato cinese, mentre non è stata ancora annunciata una distribuzione ufficiale in Italia. La collaborazione con ARRI avrà comunque un futuro anche nella famiglia HONOR Magic9, che porterà alcune delle tecnologie cinematografiche del Robot Phone su dispositivi privi del caratteristico braccio meccanico.

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