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31 Maggio 2022
18:27

Un oggetto stellare totalmente nuovo scoperto nella Via Lattea: emette segnali radio ogni 76 secondi

Un misterioso segnale captato dal radiotelescopio MeerKAT ha permesso di scoprire un oggetto stellare completamente nuovo nella nostra galassia.
A cura di Andrea Centini
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Credit: Università di Sydney / The Conversation
Credit: Università di Sydney / The Conversation

Nel cuore dello spazio profondo, a 1.300 anni luce dalla Terra, è stato scoperto un corpo celeste completamente nuovo, che si comporta in modo diverso da tutti quelli conosciuti fino ad oggi. L'oggetto, classificato col nome di PSR J0901-4046, si è manifestato nei dati degli studiosi con un lampo di onde radio durato 300 millisecondi. Dalle indagini di follow-up gli astrofisici hanno determinato che alcune caratteristiche dell'oggetto corrispondono a quelle di una stella di neutroni di tipo pulsar – un oggetto derivato da una stella collassata, compatto e densissimo che emette onde radio dai poli -, tuttavia alcuni dettagli risultano anomali. Gli esperti indicano di aver scoperto quella che potrebbe essere definita “stella di neutroni a periodo ultra lungo”.

A identificare e descrivere il nuovo oggetto è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati della Scuola di Fisica dell'Università di Sydney (Australia) e dell'Università di Manchester, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Dipartimento di Fisica dell'Università di Oxford, dell'Istituto Max Planck di Radioastronomia di Bonn, dell'Osservatorio di Radioastronomia sudafricano e di altri centri di ricerca. Gli scienziati, coordinati dalla professoressa Manisha Caleb, hanno identificato il misterioso segnale radio analizzando i dati del potente radiotelescopio MeerKAT, grazie al quale sono stati recentemente scoperti misteriosi filamenti nella Via Lattea. I ricercatori stavano indagando l'area Vela-X 1 della nostra galassia, sita a 1.300 anni luce dalla Terra, quando hanno captato il misterioso segnale di 300 millisecondi. Incuriositi dall'emissione radio, come spiegato dalla professoressa Caleb in un articolo su The Conversation, i ricercatori hanno deciso di scandagliare nei dati d'archivio per cercarne altri, individuandoli (l'esperta ha spiegato che di solito vanno a caccia di segnali di 20-30 millisecondi).

Incrociando i dati hanno scoperto che questi segnali si ripetevano ogni 76 secondi, un periodo molto lungo per la rotazione di una normale stella di neutroni, dato che di norma emette tali segnali ripetuti nell'ordine di millisecondi o al massimo pochi secondi. Per le pulsar il periodo massimo noto nella frequenza delle emissioni è di 23,5 secondi, per questo gli esperti ritengono di essere innanzi a una “classe completamente nuova di oggetti che emettono radio”, ovvero stelle di neutroni a emissione radio di periodo ultra lungo. “Con un periodo di rotazione di 75,88 s, un'età caratteristica di 5,3 milioni di anni e un ciclo di impulso ristretto, non è chiaro come venga generata la sua emissione radio e sfida la nostra attuale comprensione di come si evolvono questi sistemi. L'emissione radio ha proprietà spettro-temporali uniche, come la quasi periodicità e l'annullamento parziale, che forniscono importanti indizi sul meccanismo di emissione”, hanno scritto gli autori del nuovo studio pubblicato su Nature.

Tra gli altri dettagli insoliti di questo oggetto, il fatto che si trovi in una regione dello spazio che gli scienziati chiamano “cimitero delle stelle di neutroni”. Qui non ci si aspetta di rilevare emissioni radio poiché è un'area popolata da stelle di neutroni alla fine del proprio ciclo vitale, che risultano “meno attive o poco attive”. Per tutte queste ragioni “PSR J0941-4046 sfida la nostra comprensione di come nascono ed evolvono le stelle di neutroni”, sottolinea la professoressa Caleb. Gli scienziati non sanno nemmeno né da quanto tempo questo oggetto sia attivo né quanti corpi celesti analoghi possano essere presenti nella Via Lattea; sono tutte domande alle quali proveranno a rispondere, continuando a indagare lo spazio con radiotelescopi ultrasensibili come il MeerKAT. I dettagli della ricerca “Discovery of a radio-emitting neutron star with an ultra-long spin period of 76 s” sono stati pubblicati su Nature Astronomy.

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