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Svelato il mistero millenario della “Piana delle Giare” nel Laos: un’enorme urna piena di ossa umane

Gli archeologi hanno finalmente svelato il mistero millenario della “Piana delle Giare” nel Laos. All’interno di una gigantesca urna sono state trovate le ossa di decine di persone. Secondo gli studiosi è la prova che si tratta di monumenti funerari megalitici.
Piana delle Giare nel Laos
Piana delle Giare nel Laos

È stato finalmente svelato il mistero millenario della famosa “Piana delle Giare” sull'altopiano Xieng Khouang (talvolta trascritto come Xiangkhoang) nel Laos, uno dei siti più affascinanti ed enigmatici in campo archeologico. In questo luogo, infatti, si trovano migliaia di gigantesche giare in pietra, alcune delle quali arrivano fino a 3 metri di altezza. Si ipotizzava da tempo che potessero essere dei contenitori funerari; ora, grazie all'analisi della grande Giara 1 (Jar 1) rinvenuta nel Sito 75, è arrivata la conferma. Sul suo fondo sono state infatti trovate le ossa di almeno 37 persone di tutte le età, a partire da 1,5 anni. I ricercatori ritengono che le giare fossero dunque ossari, con le più grandi utilizzate come deposito secondario ma non definitivo. È un'ipotesi da confermare con ulteriori e approfondite analisi di altri reperti, ostacolate dalla presenza di decine di milioni di bombe inesplose nel terreno, sganciate sull'area dagli Stati Uniti durante la guerra civile laotiana degli anni '60.

A scoprire e descrivere il contenuto della gigantesca giara rinvenuta sull'altopiano Xieng Khouang (Laos) è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati australiani dell'Università James Cook di Townsville City, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi di diversi istituti. Fra quelli coinvolti la Scuola di Archeologia e Antropologia dell'Università Nazionale Australiana (ANU) di Canberra; il Dipartimento di Preistoria e Tecnologia dell'Università di Parigi Nanterre La Défense (Francia); il Dipartimento del Patrimonio, Ministero dell’Informazione, della Cultura e del Turismo del Laos; il Museo Field di Storia Naturale (Stati Uniti); il Dipartimento di Archeologia dell'Università Costantino il Filosofo di Nitra (Slovacchia) e altri. I ricercatori, coordinati dal professor Nicholas Skopal, docente presso la Facoltà di Arti, Società e Formazione dell'ateneo australiano, si sono concentrati sulla Giara 1 trovata interrata nel Sito 75. La base dell'oggetto ha un diametro di oltre 2 metri e si pensa fosse alta circa 3 metri; oggi restano in piedi solo frammenti della sua struttura originale, con un'altezza preservata di circa 1,30 metri.

La grande Giara 1. Credit: Antiquity
La grande Giara 1. Credit: Antiquity

Ciò che ha reso così significativo lo scavo di questo reperto sono stati proprio i resti umani trovati sul suo fondo. Come indicato, le ossa appartengono ad almeno 37 individui di tutte le età (la stima è stata basata sui denti). Secondo le analisi degli esperti, i resti furono inseriti nell'arco di 270 anni, tra l'890 e il 1160 dopo Cristo. All'interno le ossa erano state posizionate in modo organizzato: i resti disarticolati erano infatti raggruppati, con ossa lunghe (come femori e omeri) da una parte e i crani associati alle mandibole. Non è ancora noto il grado di parentela tra le persone inserite all'interno, ma si pensa che le giare venissero usate da più famiglie e per più generazioni.

Le ossa trovate sul fondo della giara. Credit: Antiquity
Le ossa trovate sul fondo della giara. Credit: Antiquity

Secondo gli esperti, Jar 1 era un ossario secondario, dove venivano trasferite le ossa dei defunti dopo la decomposizione avvenuta all'interno delle giare più piccole, che si trovano a migliaia sull'altopiano Xieng Khouang. Il fatto che molte siano state trovate vuote suggerisce proprio questo dettaglio del trasferimento, anche se si tratta solo di un'ipotesi. I ricercatori ritengono anche che le giare più grandi fossero anch'esse un deposito temporaneo, con l'ultimo trasferimento dei resti in un altro luogo. Sono stati rilevati anche segni di ablazione dentale, la rimozione degli incisivi tipica di rituali funerari del Sud-Est asiatico.

Oltre alle ossa, i ricercatori dentro Jar 1 hanno trovato varie ceramiche, un coltello in ferro, una campanella di rame, venti perle di vetro e cinque lastre di pietra. Le analisi di questi reperti suggeriscono scambi commerciali con India, Paesi del Medio Oriente e probabilmente anche con Cina e Vietnam. Si è pensato che queste grandi giare potessero essere anche contenitori per il cibo e l'acqua, oppure dei semplici monumenti simbolici, anche alla luce dei simboli di animali e di altro tipo trovati su di esse, ma l'ipotesi più accreditata è sempre stata quella del sito megalitico funerario, ora confermato dal ritrovamento delle numerose ossa all'interno della giara. I dettagli della ricerca “The death jar: a new mortuary tradition at the Plain of Jars, Lao PDR” sono stati pubblicati su Antiquity.

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