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23 Agosto 2022
20:15

Scoperto il possibile luogo di nascita di San Pietro grazie a un mosaico di 1500 anni

Archeologi israeliani e americani affermano di aver trovato il possibile luogo di nascita di San Pietro, grazie all’iscrizione di un mosaico di epoca bizantina.
A cura di Andrea Centini
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Credit: Zachary Wong
Credit: Zachary Wong

Gli archeologi del Kinneret College (Israele) e del Nyack College di New York (Stati Uniti) affermano di aver scoperto il possibile luogo di nascita di San Pietro, uno dei dodici apostoli e primo papa della Chiesa. In base al Vangelo di Giovanni, San Pietro sarebbe nato nell'antico villaggio di pescatori di Betsaida, un tempo sito al confine con la Galileia. Nello stesso luogo sarebbero nati anche il fratello Sant'Andrea e un altro apostolo, San Filippo. Secondo gli esperti il sito archeologico di El Araj/Beit haBek è considerato il principale candidato per essere l'antica Betsaida. Proprio qui, durante recenti scavi condotti dai professori Mordechai Aviam e Steven Notley, è emerso un mosaico di 1500 anni che rafforza l'ipotesi di aver identificato il vero luogo di nascita di Pietro.

Il sito di scavo di El Araj
Il sito di scavo di El Araj

Il mosaico è stato rinvenuto sul pavimento della cosiddetta “Chiesa degli Apostoli”, una basilica di epoca bizantina che si ritiene sia stata costruita sull'antica Betsaida. Come indicato dall'autorevole Smithsonian Institution, nell'iscrizione in alfabeto greco del mosaico si fa riferimento al “Capo e comandante degli apostoli celesti”, una frase spesso utilizzata per riferirsi a San Pietro. Viene citato anche un donatore, “Costantino, servo di Cristo”. Secondo gli archeologi queste parole suggeriscono il forte legame tra San Pietro e la basilica bizantina di El Araj, tanto che quest'ultima sarebbe stata costruita addirittura sulla casa natia dell'apostolo prediletto da Gesù Cristo. Questa ipotesi è avvalorata anche da alcune dichiarazioni del vescovo Willibald dell'VIII secolo, che si recò in visita in questi luoghi.

Le frasi del mosaico, tradotte dai professori Leah Di Segni e Yaakov Ashkenazi, sono scritte all'interno di un medaglione rotondo, circondato da due file di tessere nere. Il soggetto circolare fa parte di un mosaico più grande a tema floreale incastonato nel pavimento della sagrestia della basilica, che oggi si trova nel cuore nella riserva naturale di Beteiha, sulla sponda settentrionale del Mar di Galilea.

Un archeologo rivela il mosaico con le iscrizioni. Credit: Zachary Wong
Un archeologo rivela il mosaico con le iscrizioni. Credit: Zachary Wong

“Uno degli obiettivi di questo scavo era verificare se ci fosse nel sito uno strato del I secolo, in grado di suggerire un candidato migliore per l'identificazione della biblica Betsaida. Non solo abbiamo trovato resti significativi di questo periodo, ma abbiamo anche trovato questa importante chiesa e il monastero intorno ad essa”, ha dichiarato in una nota il dottor Mordechai Aviam, direttore archeologico dello scavo. Naturalmente non ci sono conferme definitive che sia stato scoperto il vero luogo di nascita di San Pietro, tuttavia diversi indizi storici e la scoperta della nuova iscrizione suggeriscono che possa trattarsi proprio di questo.

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