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Covid 19
4 Ottobre 2022
15:44

Questo sintomo di Covid può ingannarti (e non farti capire che hai contratto l’infezione)

Si tratta del mal di gola, un sintomo che in questa fase di circolazione virale riguarda circa due terzi dei positivi: in autunno può essere facilmente sottovalutato, perché molto comune nella sindrome da raffreddamento.
A cura di Valeria Aiello
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Con l’emergere di nuove varianti del coronavirus Sars-Cov-2 e il crescere del livello di immunità per l’effetto di vaccinazioni e infezioni, anche i sintomi di Covid sono cambiati. In alcuni casi, ad esempio, l’infezione può manifestarsi in maniera meno grave, non necessariamente accompagnata da febbre, come invece accaduto nelle precedenti ondate di Covid. Lo evidenziano dagli ultimi dati dello Zoe Covid Symptom Study, un progetto di ricerca attivo nel Regno Unito e basato sui sintomi auto-riportati tramite un’app per smartphone.

Grazie alle segnalazioni degli utenti, i ricercatori hanno infatti osservato che tra i sintomi di Covid più comuni, la febbre è sempre meno frequente, così come le alterazioni dell’olfatto. Anche la tosse persistente sembra non essere più l’indicatore principale del Covid. “Curiosamente, abbiamo notato che le persone  vaccinate e poi risultate positive al Covid-19 hanno maggiori probabilità di riferire di starnuti come sintomo rispetto a quelle non vaccinate – precisano gli studiosi – . Pertanto, se sei vaccinato e inizi a starnutire senza spiegazione, dovresti fare un tampone, soprattutto se vivi o lavori con persone che sono maggiormente a rischio di contrarre la malattia”.

Tra le diverse manifestazioni dell’infezione, c’è un sintomo, in particolare, che viene segnalato sempre più spesso: il mal di gola. Secondo i dati dello Zoe Covid Symptom Study, questo sintomo riguarda circa due terzi dei positivi. Tuttavia, essendo una delle forme più comuni di infiammazione della gola, in autunno questo stesso sintomo può facilmente essere sottovalutato e derubricato a una normale sindrome da raffreddamento, come spiegato dall’epidemiologo Tim Spector del King's College di Londra e co-fondatore dell’app Zoe Covid: “Al momento, il Covid inizia in due terzi delle persone con mal di gola. La febbre e la perdita dell'olfatto sono davvero rare in questo momento, così tante persone anziane potrebbero pensare di non avere il Covid. Direbbero che è un raffreddore e non si sottoporrebbero al test”.

Secondo gli dati, i cinque sintomi Covid più comuni nei vaccinati sono attualmente naso che cola, mal di testa, starnuti, mal di gola e tosse persistente. In questa fase di circolazione virale, altri sintomi come perdita dell'olfatto, mancanza di respiro e febbre sono meno comuni nei vaccinati, rispettivamente in sesta, 29esima e ottava posizione.

Nei non vaccinati, invece, i cinque sintomi di Covid più comuni sono, per ordine di frequenza, mal di testa, mal di gola, naso che cola, febbre e tosse persistente. La perdita dell'olfatto scende in nona posizione mentre la mancanza di respiro è in fondo alla lista, in 30esima posizione, suggerendo che tali sintomi sono dovuti meno frequentemente alle infezioni legate alle attuali varianti del virus.

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