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Questo pianeta ha una coda da cometa lunga oltre mezzo milione di chilometri: com’è possibile

Analizzando l’esopianeta WASP-69b con un telescopio da 10 metri i ricercatori hanno scoperto che possiede un’immensa coda da cometa, lunga ben 563.000 chilometri. Ecco per quale motivo.
A cura di Andrea Centini
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Credit: Adam Makarenko/W. M. Keck Observatory
Credit: Adam Makarenko/W. M. Keck Observatory

Nel cuore della costellazione dell'Acquario, a 164 anni luce dalla Terra, c'è un pianeta extrasolare con una caratteristica incredibile: possiede infatti una lunghissima coda simile a quella di una cometa. WASP-69b, questo il nome del corpo celeste, si trova infatti talmente vicino alla sua stella madre (WASP-69 o Wouri, una nana arancione o stella della sequenza principale di tipo K) che la sua atmosfera viene costantemente strappata e plasmata dal vento solare ad altissima energia espulso dall'astro. Gli scienziati hanno calcolato che l'esopianeta perde 200.000 tonnellate di materiale – idrogeno ed elio – ogni secondo, una quantità enorme che ha dato vita a una lunghissima coda di oltre mezzo milione di chilometri. In base ai calcoli è almeno 7 volte più lunga del pianeta stesso, che ha all'incirca le dimensioni di Giove, il più grande del Sistema solare.

A scoprire la lunghissima coda da cometa di WASP-69b è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Università della California di Los Angeles, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi dell'Istituto Anton Pannekoek per l'astronomia dell'Università di Amsterdam (Paesi Bassi) e del Centro di astrofisica computazionale del Flatiron Institute. I ricercatori, coordinati dal dottor Dakotah Tyler, studente di dottorato presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'ateneo statunitense, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver messo nel mirino WASP-69b con un telescopio da 10 metri installato all'Osservatorio WM Keck alle isole Hawaii. Hanno sfruttato in particolar modo lo spettrografo ad alta risoluzione NIRSPEC, che ha permesso di evidenziare in dettaglio le caratteristiche della coda. Il pianeta, scoperto da una decina d'anni, era sospettato da tempo di avere una lunga e sottile coda, ma le rilevazioni con telescopi da 3,5 metri (Osservatorio Calar Alto in Spagna) e 5 metri (Osservatorio Palomar a San Diego) avevano dato risultati contrastanti. Ora con lo strumento più potente e sensibile è stato possibile descrivere nel dettaglio la caratteristica.

WASP-69b è un un tipo di esopianeta che gli scienziati definiscono “gioviano caldo”, cioè un gigante gassoso dalle dimensioni simili a quelle di Giove che orbita molto vicino alla stella madre, condizione che rende infernali le temperature della sua atmosfera. Ma la vicinanza esagerata fa sì che l'intensa radiazione ad altissima energia rilasciata dalla stella strappi costantemente la sua atmosfera, dando vita alla coda plasmata e stirata dal vento solare. Basti sapere che l'esopianeta orbita attorno alla stella in appena 4 giorni; ciò significa che un anno, su WASP-69b, dura poco più di mezza settimana sulla Terra. L'aspetto più affascinante della scoperta è che la perdita di atmosfera può essere seguita “in tempo reale” dagli esperti, per questo lo considerano un vero e proprio gioiello (nella stragrande maggioranza dei pianeti analizzati il processo si è già verificato). Studiare questa incredibile perdita di massa è preziosissimo, poiché permette di capire come si evolvono i pianeti assieme alle loro stelle e comprendere meglio come “funziona” l'Universo.

Sebbene la perdita di 200.000 tonnellate di materiale al secondo possa essere spaventosa, WASP-69b non verrà consumato e annientato dalla sua stella madre, come spiegato dal dottor Tyler in un comunicato stampa. “Con una massa pari a circa 90 volte quella della Terra, WASP-69b ha un serbatoio di materiale così grande che anche la perdita di questa enorme quantità di massa non avrà grandi conseguenze nel corso della sua vita”, ha dichiarato l'esperto. In altri termini, la stella madre “morirà” prima che il pianeta possa esaurire completamente il suo materiale. I dettagli dell'affascinante ricerca “WASP-69b's Escaping Envelope Is Confined to a Tail Extending at Least 7 Rp” sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica The Astrophysical Journal.

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