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Questa medusa era rimasta nascosta dall’uomo fino a oggi: la scoperta di due ricercatori

Durante un’immersione subacquea notturna nell’Oceano Atlantico, due ricercatori si sono imbattuti in un esemplare di idromedusa (una varietà di meduse) con caratteristiche non riconducibili a nessuna delle specie note. Il sequenziamento del Dna lo ha confermato.
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REVEU SUISSE DE ZOOLOGIE | Foto dall'articolo "Additional observations on hydromedusae during night dives in the Gulf Stream" di Peter Schuchert e Richard Collins
REVEU SUISSE DE ZOOLOGIE | Foto dall'articolo "Additional observations on hydromedusae during night dives in the Gulf Stream" di Peter Schuchert e Richard Collins

Volevano studiare le meduse che popolano le acque della costa occidentale della Florida, nell'Oceano Atlantico, ma osservando più da vicino gli esemplari fotografati si sono accorti di aver scoperto una nuova specie di meduse: la Zancleopsis grandis. A scoprirla è stata una coppia di ricercatori durante una delle 91 immersioni subacquee effettuate nell'ambito di un vasto progetto di ricerca sulle idromeduse – un tipo di meduse molto eterogeneo – che abitano la Corrente del Golfo dell'Atlantico. Qualche mese fa anche al largo della Sardegna era stata avvistata una specie aliena.

Peter Schuchert e Richard Collins – così si chiamano i due studiosi – hanno descritto la loro scoperta in un articolo pubblicato sulla rivista di settore Revue suisse de Zoologie, dove hanno pubblicato anche alcuni scatti della creatura marina e delle altre meduse studiate.

Com'è fatta la medusa appena scoperta

Come hanno spiegato nello studio, osservando le foto degli esemplari incontrati durante le loro immersioni in piena notte (questi animali non sono facilmente visibili di giorno), i due scienziati si sono resi conto che una delle idromeduse osservata era diversa da tutte quelle note finora. Già nell'aspetto, la Zancleopsis grandis mostra delle caratteristiche che la differenziano dalle altre idromeduse.

Per prima cosa è più grande della media delle meduse: il suo corpo è lungo poco più di un 2,5 cm, mentre i tentacoli sono piuttosto lunghi, oltre i 5 cm, che culminano con dei grandi bulbi unici. Proprio le dimensioni di tentacoli e bulbi sopra la media hanno portato i due ricercatori a chiamare l'animale "Zancleopsis grandis".

Per quanto riguarda il modo attraverso cui si muove, questa medusa è abbastanza rigida e conserva la caratteristica forma lunga e stretta anche mentre si si sposta. Come altre specie di meduse, si muove con la propulsione a getto, ovvero attraverso delle contrazioni aspirano l'acqua all'interno del corpo per poi sputarla fuori, così da sfruttare la spinta dell'acqua per spostarsi.

La prova del Dna per identificare una nuova specie

Di fronte a queste specificità nell'aspetto che la differenziano dalle altre idromeduse finora descritte, i due ricercatori hanno voluto verificare se si trattasse o meno di una nuova specie. L'unico modo per farlo era studiare i campioni di Dna che avevano prelevato durante le loro immersioni notturne.

Il sequenziamento del campione di Dna non ha lasciato dubbi: non era riconducibile a quello di nessuna delle specie note. Schuchert e Collins hanno avuto così la conferma che si trattasse di una specie non ancora descritta.

Come scrivono gli studiosi, le acque della Florida hanno una fauna davvero molto ricca e sono moltissime le specie di meduse che le abitano. Oltre alla Zancleopsis grandis, hanno identificato anche un'altra specie, la Melicertum tropicalis, oltre ad avere descritto e sequenziato il Dna di ben 49 specie di idromeduse.

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