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Quando inizia il Ramadan nel 2026: attesa per l’avvistamento lunare del 17 febbraio

La sera del 17 febbraio il Centro Islamico Culturale d’Italia – Grande Moschea di Roma, l’Istituto Nazionale di Fisica e Astronomica (INAF) e l’Unione Astrofili Italiana (UAI) collaboreranno per l’avvistamento lunare, la procedura usata per determinare l’inizio del mese sacro del Ramadan. Cos’è e come si esegue.
A cura di Andrea Centini
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Falce di Luna. Credit: iStock
Falce di Luna. Credit: iStock

Il Ramadan, il mese sacro della religione islamica legato al digiuno dall'alba al tramonto, nel 2026 dovrebbe avere inizio mercoledì 18 febbraio, come indicato da Islamic Relief Italia. Il condizionale è d'obbligo, perché questo importantissimo evento – che coinvolge miliardi di persone in tutto il mondo – è legato all'avvistamento lunare. Poiché il calendario islamico, a differenza del nostro gregoriano, si basa sui cicli lunari e ogni nuovo mese inizia con la Luna Nuova o fase di Novilunio, l'osservazione del primo sottilissimo falcetto di Luna crescente (Hilal) è fondamentale per stabilire l'inizio di un nuovo mese, compreso il nono, che è appunto quello che sancisce l'avvio del Ramadan. Questo periodo non è soltanto associato al tradizionale digiuno dall'alba al tramonto, ma anche all'aumento delle adorazioni e della riflessione spirituale con preghiere e lettura del Corano, oltre che alla carità e all'astensione da alcuni comportamenti.

Il Ramadan, che può avere una durata di 29 o 30 giorni, è un periodo fondamentale nella vita religiosa di miliardi di mussulmani, pertanto il rituale dell'avvistamento lunare assume un ruolo particolarmente significativo. Come accaduto negli scorsi anni, anche nel 2026 l'osservazione della Luna per l’inizio del Ramadan sarà svolta ufficialmente in collaborazione tra il Centro Islamico Culturale d’Italia – Grande Moschea di Roma, l’Istituto Nazionale di Fisica e Astronomica (INAF) e l’Unione Astrofili Italiana (UAI). L'evento avrà inizio martedì 17 Febbraio alle ore 17:20.

La ragione di questo orario è legata al fatto che la Luna Nuova, come indicato nella rubrica “Il cielo del mese” dell'Unione Astrofili Italiani, è attesa esattamente alle 13:01 del 17 febbraio, pertanto, dopo il tramonto e poco prima che la Luna sparisca oltre l'orizzonte, potrebbe essere già visibile il falcetto di Luna crescente. L'incontro, come spiegato in un comunicato ufficiale, si svolgerà per via telematica su Google Meet e in presenza di alcune delegazioni di Imam presso alcune sedi dell'INAF e della UAI. L'avvistamento lunare sarà coadiuvato da strumenti ottici e poi validato con i criteri religiosi. Nel corso dell'evento ci saranno i collegamenti tra i vari siti coinvolti (sulla base dell'orario del tramonto del Sole e della Luna) fino alla possibile identificazione del sottilissimo falcetto crescente.

Come indicato nel comunicato, quello di febbraio 2026 sarà il Ramadan 1447 AH, ovvero l'anno 1447 del calendario islamico chiamato Hijri. Il calendario islamico è legato ai cicli della Luna e conta gli anni a partire dall'Egira (Hijrah), ovvero la migrazione di Maometto presso la Mecca nel 622 dopo Cristo. AH significa esattamente Anno Hijri 1447 e corrisponde all'incirca al 2026 dopo Cristo; va infatti tenuto presente che, essendo basato sulla Luna, il calendario islamico è più corto di quello gregoriano; ciò porta il Ramadan a iniziare anno dopo anno con una decina di giorni di anticipo. Nel 2023 infatti è avvenuto giovedì 23 marzo, quindi tre anni dopo siamo all'incirca con un mese di differenza.

Il Ramadan coinvolge circa 2 miliardi di persone in tutto il mondo e la sua data di inizio è variabile per diverse ragioni, che non solo coinvolgono l'avvistamento lunare nelle varie località, ma anche il metodo utilizzato. Anche il meteo può influenzare l'inizio del Ramadan; se il cielo è coperto e il falcetto di Luna crescente non si vede, in determinati luoghi si aspetta che il cielo rassereni. Per questi motivi per molti musulmani la data di inizio ufficiale del Ramadan è quella stabilita dalla Corte Suprema dell'Arabia Saudita, che è un punto di riferimento globale. Alcuni studiosi ritengono che per l'avvistamento lunare non si debbano nemmeno usare dispositivi ottici come telescopi e binocoli perché non sono menzionati nel Corano, mentre altri li accettano per sancire l'inizio del mese sacro.

Time and date sottolinea che inoltre esistono due scuole di pensiero principali che stabiliscono l'inizio del Ramadan: una segue la “regola dell'orizzonte unico”, secondo il quale il Ramadan inizia ufficialmente quando un mussulmano in qualunque luogo del mondo osserva il falcetto di Luna crescente (in altri termini, la prima osservazione è valida per tutti); la seconda è la “regola dell'orizzonte locale” che, come suggerisce il nome, lega invece le date del Ramadan alle condizioni locali di fuso orario. Ciò che è certo è che questo periodo prezioso nella vita della comunità islamica sta per avere inizio; domani sera sapremo se l'avvistamento lunare in programma darà effettivamente avvia al Ramadan, col possibile digiuno a partire dall'alba del 18 febbraio.

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