Prima nidificazione in Italia per il meraviglioso nibbio bianco, due pulli nati in Emilia-Romagna: le foto

Nell'ottobre del 2024, a seguito del più grande evento europeo dedicato al birdwatching (l'Eurobirdwatch), la Lipu segnalò l'avvistamento in Piemonte di un nibbio bianco (Elanus caeruleus), uno splendido uccello rapace considerato accidentale e irregolare per il nostro Paese, dunque rarissimo. Non a caso, all'epoca, l'associazione ambientalista indicò per l'Italia meno di 10 segnalazioni confermate. Oggi, a circa un anno e mezzo da quel comunicato, è arrivata una notizia straordinaria, che "certifica" l'ampliamento dell'areale di distribuzione per questa magnifica specie: la prima nidificazione documentata per l'Italia. A descrivere l'evento in un articolo scientifico ad hoc i ricercatori Andrea Ravagnani, Fabio Gardosi e Alessio Farioli, tutti e tre dell'Associazione Ornitologi dell’Emilia-Romagna AsOER di Imola. La nidificazione è avvenuta nell'estate dello scorso anno in una località al confine tra le province di Bologna, Ferrara e Modena, in Emilia Romagna, ed è stata seguita sino all'involo dei due giovani nati dalla coppia riproduttiva.

Prima di concentrarci sui dettagli di questo evento speciale, condivisi sulla pagina Facebook specializzata “Italian ornithology” dove è possibile vedere le fotografie (altre sono nello studio), è doveroso spendere qualche riga per raccontare qualcosa in più su questo bellissimo rapace. Pur essendo chiamato nibbio, questo uccello non è un nibbio propriamente detto, come il nibbio reale e il nibbio bruno che appartengono al genere Milvus, tuttavia fa parte anch'esso alla famiglia degli Accipitridi (Accipitridae). Il suo nome è legato al piumaggio, candido in gran parte, pur presentando dettagli grigi e neri sulla testa (come gli “occhialini”) e tonalità scure sulle ali. A risaltare su una simile livrea sono i due grandi occhi rossi proiettati in avanti, in modo non troppo dissimile da civetta, barbagianni, gufo e altri Strigiformi. Le dimensioni sono inferiori a quelle di un vero nibbio, più o meno la metà sia per la lunghezza (circa 30 centimetri) che per l'apertura alare (attorno agli 85 centimetri). Il peso invece è sensibilmente inferiore, considerando che il nibbio bianco non supera i 250 grammi, mentre un nibbio reale può superare 1,2 chilogrammi. Fra l'altro i nibbi hanno anche una coda lunga e biforcuta, mentre quella del bianco e corta e piuttosto "squadrata".
La specie è diffusa in Asia, Africa e nella Penisola Iberica (Spagna e Portogallo), dove sin dagli anni '90 del secolo scorso ha iniziato a manifestare una tendenza a espandersi verso Est, fino alla conquista della Francia meridionale. La prima nidificazione in Europa risale al 1944, quando fu osservata in Portogallo. Ora, dopo la decina di avvistamenti lungo lo Stivale, abbiamo la conferma che il nibbio bianco nidifica anche in Italia. Gli esperti, seppur entusiasti per la novità, non sono così sorpresi della notizia. “La prima nidificazione in Italia del Nibbio bianco era prevedibile considerando la sua espansione, ma è molto significativa. È il segno di importanti modifiche ambientali e climatiche e delle efficaci capacità di adattamento di questa specie nomadica”, ha spiegato a Fanpage.it il giovane ornitologo Francesco Barberini.
La scoperta di questo prezioso evento, come indicato, è avvenuta per caso tra le province di Bologna, Ferrara e Modena, in Emilia Romagna, nella giornata di Ferragosto dello scorso anno, nel contesto di un'attività di monitoraggio. Gli ornitologi hanno individuato due esemplari adulti in caccia su un'area agricola, ritenendo di essere innanzi a un movimento post-riproduttivo (legato agli avvistamenti della specie in Italia). Poi c'è stata una svolta. Gli esperti hanno iniziato a notare un tipico comportamento associato alla riproduzione di alcuni rapaci adulti, ovvero lo scambio della preda. Dal 26 agosto inoltre, osservano il trasporto dei rami. Era un chiaro segnale che la coppia stava costruendo un nido. Dal 5 settembre rilevano numerosi accoppiamenti tra i due esemplari. Il 10 settembre, dopo una ricerca rispettosa, viene localizzato il nido su un cespuglio di rosa canina, a un paio di metri di altezza, sito nel cuore di un’area recintata e abbandonata. Al suo interno si trovano 2 pulli di una ventina di giorni, dettaglio che suggerisce una deposizione delle uova avvenuta nel mese di giugno. Al 21 settembre i pulli risultano ben sviluppati e appena cinque giorni dopo effettuato i primi tentativi di involo. Il 10 ottobre sono giovani capaci di volare e seguire i genitori nelle battute di caccia.
Alla luce dell'eccezionalità dell'evento, gli ornitologi hanno avvistato vari enti e istituzioni per limitare l'attività venatoria nell'area, proteggere il luogo e permettere la prima riproduzione di successo per il nibbio bianco in Italia. I dettagli della ricerca “First verified breeding of Black-winged Kite Elanus caeruleus in Italy” sono stati pubblicati su Picus, un periodico ornitologico italiano.