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Perduti nell’oceano i resti di 166 defunti dopo un viaggio commemorativo nello spazio: cos’è successo

Un viaggio commemorativo nello spazio si è trasformato in un’inattesa sepoltura in mare per i resti di 166 persone e animali domestici, che erano stati lanciati “fra le stelle” da un razzo Falcon 9 di SpaceX.
A cura di Andrea Centini
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Una navetta Nyx. Credit: The Exploration Company
Una navetta Nyx. Credit: The Exploration Company

Le ceneri e i campioni di DNA di 166 defunti, tra persone e animali domestici, sono andati dispersi nell'Oceano Pacifico a seguito della perdita delle comunicazioni con il veicolo spaziale NyxMission Possible”, che trasportava il materiale per un viaggio commemorativo nello spazio. La navetta di The Exploration Company, società aerospaziale europea che produce la famiglia di veicoli Nyx, avrebbe dovuto ammarare delicatamente, ma si è schiantata a tutta velocità sulla superficie dell'acqua, distruggendosi e disperdendo il prezioso carico utile fra le onde. Nonostante la ripresa dei contatti dopo il consueto blackout dovuto al rientro nell'atmosfera terrestre, si è verificato un danno al sistema del paracadute e la “corsa” del veicolo non è stata frenata.

La navetta Nyx Misson Possible era stata lanciata lunedì 23 giugno nel contesto della missione Tranporter-14 di SpaceX, la compagnia aerospaziale privata di Elon Musk. Dopo il lift-off dallo Space Launch Complex 4E presso la Vandenberg Space Force Base, in California, il razzo Falcon 9 di SpaceX ha rilasciato “fra le stelle” ben 70 carichi utili, la maggior parte dei quali destinati a restare nell'orbita bassa terrestre, come spiegato da Space.com. Diversi erano piccoli CubeSat. Due dei carichi utili, tuttavia, dovevano solo fare una visita nello spazio e poi rientrare sulla Terra. Il primo, legato all'azienda Varda Space Industries, è il veicolo spaziale Winnebago, progettato per permettere la produzione di farmaci in microgravità; secondo i test condotti anche con l'antivirale ritonavir, durante il volo spaziale si possono ottenere principi attivi in una forma più stabile e potenzialmente più efficace, da qui l'idea dei lanci nello spazio di Winnebago. La missione è ancora in corso e il veicolo rientrerà sulla Terra successivamente.

Una sorte diversa è spettata al secondo, peculiare carico utile destinato al rientro sulla Terra, la navetta Nyx contenente 166 capsule con ceneri e DNA di persone e animali domestici. Erano stati lanciati in orbita per un viaggio commemorativo organizzato da Celestis Memorial Spaceflights, il 25esimo denominato “The Perseverance Flight”. Questa azienda offre vari pacchetti che permettono sepolture nello spazio – ad esempio sulla Luna e nello spazio profondo – o il recupero delle ceneri e del materiale biologico dopo il volo spaziale (pacchetto Earth Rise). La navetta Nyx “Mission Possible” che trasportava le numerose capsule, come indicato, dopo il volo orbitale sarebbe dovuta ammarare nell'Oceano Pacifico, tuttavia il viaggio si è trasformato in un'inattesa sepoltura in mare.

Inizialmente non era chiaro cosa fosse accaduto, dopo la perdita di comunicazioni con la navetta, ma un comunicato di Celestis ha fatto luce sulla natura dell'incidente. "Il sistema del paracadute si è rotto, facendo sì che la capsula Nyx ha impattato nell'Oceano Pacifico e disperso il suo contenuto in mare", ha affermato l'azienda texana. "Sebbene al momento riteniamo di non poter restituire le capsule di volo, speriamo che le famiglie trovino un po' di conforto sapendo che i loro cari hanno preso parte a un viaggio storico, sono stati lanciati nello spazio, hanno orbitato attorno alla Terra e ora riposano nella vastità del Pacifico, in un momento simile a una tradizionale e solenne cerimonia di sepoltura in mare", ha chiosato Celestis.

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