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Nell’Oceano Pacifico è appena “nata” una nuova, piccola isola: le immagini della NASA

C’è un’isola in più nell’Oceano Pacifico, appena sorta dall’eruzione del vulcano sottomarino Home Reef. Si estende per 24mila metri quadrati ed è alta 10 metri.
A cura di Andrea Centini
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Credit: NASA
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Una nuova, piccola isola è sorta nel cuore dell'Oceano Pacifico. Il lembo di terra emersa è figlio dell'attività vulcanica della montagna sottomarina Home Reef, sita nel gruppo centrale dell'arcipelago del Regno di Tonga. Tutto ha avuto inizio il 10 settembre, quando il vulcano sommerso si è risvegliato e ha cominciato a eruttare lava. Il materiale incandescente a contatto con l'acqua marina più fresca si è solidificato dando vita alla roccia lavica, che lentamente è emersa e si è espansa fino a dar vita alla nuova isola.

Le immagini dell'isolotto appena nato sono state catturate il 14 settembre dallo strumento Operational Land Imager-2 (OLI-2) installato sul Landsat 9, un satellite per l'osservazione della Terra lanciato il 27 settembre del 2021 dalla base di Vandenberg della NASA, in California. Si tratta dell'ultimo satellite del programma Landsat cogestito dall'agenzia aerospaziale statunitense e dallo United States Geological Survey (USGS). Lo scatto condiviso dall'Earth Observatory della NASA mostra il lunghissimo pennacchio di vapore e ceneri che si innalza dall'Home Reef e l'isola appena sorta sopra di esso. L'acqua calda e acida attorno alla formazione risulta di un colore verdastro a causa della presenza di particelle in sospensione, zolfo e frammenti di roccia lavica.

L'attività del vulcano è stata piuttosto intensa, considerando che l'isola è cresciuta molto rapidamente. La roccia lavica è emersa dalle profondità oceaniche appena 11 ore dopo l'inizio dell'eruzione, dando vita in pochi giorni a un'isola lunga ben 170 metri (aumentata di altri 12 in 48 ore). Al 20 settembre la nuova isola ha raggiunto un'altezza di 10 metri e un'estensione di 24mila metri quadrati. Non è dato sapere quanto continuerà a crescere ancora, ma potrebbe avere vita breve nel caso in cui non possedesse solide “fondamenta”. La roccia lavica è infatti facile preda delle correnti, delle onde e degli agenti atmosferici che possono eroderla rapidamente, senza dimenticare la potenziale distruzione a causa di eruzioni esplosive.

All'inizio di quest'anno ha fatto il giro del mondo la notizia della devastante eruzione del vulcano sottomarino Hunga Tonga-Hunga Haʻapai, in grado di far sparire dalle cartine geografiche un'altra isola (fortunatamente disabitata) del Regno di Tonga, sorta nello stesso modo dell'ultima. L'esplosione fu talmente potente che sprigionò un'onda di pressione in grado di fare due volte il giro del mondo e scatenare un'energia pari a 500 volte quella della bomba atomica sganciata su Hiroshima, durante la Seconda Guerra Mondiale. L'isola appena nata si trova a nord-est del vulcano Hunga Tonga-Hunga Haʻapai. Non c'è da stupirsi di simili eventi in quest'area poiché si tratta della dorsale oceanica con la più ampia concentrazione di vulcani marini al mondo; la zona di subduzione Tonga-Kermadec si trova nel punto di convergenza di tre placche e la loro interazione rende l'attività vulcanica molto “vivace”.

In passato l'Home Reef ha dato vita ad altre isolette, che hanno resistito più o meno a lungo. Una sorta nel 2020 fu spazzata via dopo appena 12 giorni, mentre un'altra creata nel 1995 ha resistito per 25 anni, come specificato dalla NASA in un comunicato stampa. Alcuni di questi isolotti avevano scogliere alte dai 50 ai 70 metri. Non è dato sapere quanto resisterà la nuova isola, ma nel caso dovesse stabilizzarsi non ci vorrà molto prima che la vita possa colonizzarla, facendo emergere meravigliosi ecosistemi; su un'isola nata nello stesso modo nel 2014 oggi si trovano piante dai colori vivaci e siti di nidificazione di uccelli marini.

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