La Via Lattea baciata dalle stelle cadenti, le Liridi: la foto mozzafiato di Alessandra Castagnolo

A poco meno di un mese dallo spettacolare doppio arco della Via Lattea, immortalato a fine marzo dalla campagna toscana, l'astrofotografa Alessandra Castagnolo ha ottenuto un altro magnifico scorcio del firmamento, questa volta impreziosito dalle "carezze" delle stelle cadenti. In occasione del picco massimo dello sciame meteorico delle Liridi, infatti, Alessandra ha deciso di fotografare le meteore mentre solcavano l'arco della nostra galassia, ovviamente dal punto di vista prospettico. Le Liridi sono tra le stelle cadenti più antiche di cui vi è documentazione storica, tanto che il loro passaggio è stato annotato in testi cinesi di ben 2.500 anni fa. Hanno origine dalla cometa Thatcher, un astro chiomato di lungo periodo che torna a far visita al nostro pianeta ogni 415 anni. Il prossimo passaggio è atteso per il 2.276, quando sul nostro pianeta ci saranno generazioni di esseri umani completamente diverse.
Durante ciascun passaggio nel nostro quartiere galattico, la cometa Thatcher rilascia e rimpingua nubi di polveri e detriti, che la Terra intercetta ogni anno nella finestra temporale compresa tra il 16 e il 25 aprile. Quando questi minuscoli frammenti entrano in contatto con l'atmosfera terrestre, a causa dell'attrito estremo e del fenomeno dell'ablazione, si “accendono”, dando vita alle spettacolari scie luminose che chiamiamo meteore (e talvolta bolidi). Colore, dimensioni, persistenza nel cielo e altre caratteristiche delle stelle cadenti sono determinate da vari parametri chimici e fisici: dalla velocità all'angolo di entrata, passando per la composizione.
Le Liridi sono meteore velocissime – ben 49 km/s, pari a circa 176.000 km/h – molto luminose e persistenti, dunque perfette per essere immortalate. Come indicato, Alessandra Castagnolo ha provato a riprenderle sull'arco della Via Lattea, ottenendo lo straordinario risultato che vedete nell'articolo. Le condizioni meteo sembravano sfavorevoli, ma con pazienza ed esperienza, l'astrofotografa è riuscita a strappare al cielo una vera e propria opera d'arte. Nell'immagine è ritratta anche lei mentre tiene in mano una piccola lanterna, un elemento che dona ulteriore personalità alla splendida composizione che trovate qui di seguito.

“Le Liridi non sono famose e numerose come le Geminidi o le Perseidi. La serata del picco conta solo fino a 20 meteore l'ora, ma sono brillanti e veloci”, ha affermato a Fanpage.it l'astrofotografa. “Io ero arrivata sul posto dopo il tramonto, pronta a cercare di coglierne il più possibile per tutta la notte, ma purtroppo nella sera del presunto picco (22-23 aprile) c'erano anche delle nuvole, che si sarebbero diradate a partire da mezzanotte, secondo il meteo; purtroppo invece sono rimaste fino alle 03:30”, ha aggiunto Alessandra. Nonostante la situazione apparentemente sfavorevole a causa delle nubi, ci ha indicato di aver iniziato a scattare a partire dalle 02:00, perché le Liridi erano talmente brillanti da essere visibili persino attraverso le velature. “Finalmente, poi, il cielo si è liberato appena in tempo perché potessi immortalare anche la Via Lattea, sulla bucolica campagna al confine tra Lazio e Toscana”, ha chiosato l'astrofotografa, soddisfatta del bellissimo risultato raggiunto. Noi non possiamo far altro che ringraziarla per averlo condiviso con noi e i nostri lettori.