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Pioggia di stelle cadenti sull’Italia il 22 aprile: a che ora e come vedere le Liridi

La sera del 22 aprile i cieli italiani saranno illuminati da uno dei fenomeni astronomici più belli e attesi della primavera: il picco massimo dello sciame meteorico delle Liridi. Ecco a che ora e come vedere la pioggia di stelle cadenti sull’Italia.
A cura di Andrea Centini
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Stelle cadenti
Stelle cadenti

La sera e la notte del 22 aprile 2026 ci sarà un fenomeno astronomico imperdibile nei cieli d'Italia: una spettacolare pioggia di stelle cadenti, le Liridi associate alla cometa Thatcher. È uno dei più antichi sciami meteorici conosciuti, come indicato dall'Unione Astrofili Italiani (UAI) nella rubrica “Il cielo del mese”. Il radiante, cioè il punto da cui sembrano originare, sorgerà attorno alle 20:45 (ora di Roma) del 22 aprile a Nord Est, garantendo una visibilità per tutta la serata e la notte. Il picco massimo delle Liridi, attive tipicamente tra il 16 e il 25 aprile di ogni anno, si verifica il 22 o il 23 aprile; nel 2026 cadrà nella notte tra questi due giorni, in condizioni praticamente perfette per l'osservazione. Come indicato dalla UAI, infatti, la Luna si presenterà come una sottile falce crescente (la Luna Nuova o fase di plenilunio si è verificata alle 13:52 di venerdì 17), pertanto non arrecherà praticamente alcun disturbo all'osservazione delle spettacolari scie luminose. “Le meteore sono veloci (circa 49 km/s) e spesso luminose, con scie persistenti”, evidenzia la UAI. Ecco tutto quello che c'è da sapere per non perdersi il meraviglioso fenomeno astronomico delle Liridi nei cieli italiani.

A che ora vedere le stelle cadenti il 22 aprile 2026

Come indicato, il radiante dello sciame meteorico delle Liridi sorgerà attorno alle 20:45 ora di Roma a Nord Est. Con questo termine si indica la zona del cielo dalla quale sembrano spuntare le meteore e prende il nome della costellazione di riferimento, in questo caso quella della Lira. Sarà facilissimo identificarlo grazie alla vicinanza alla stella Vega, una delle più luminose del firmamento. Le meteore sono generate dalle nubi di polveri e piccoli detriti rilasciati dal passaggio della cometa Thatcher, che si infiammano a contatto con l'atmosfera terrestre a causa dell'attrito estremo. Sono meteore velocissime (oltre 176.000 chilometri orari) e possono formare una lunghissima scia persistente e colorata nel cielo.

La UAI specifica che hanno uno ZHR (tasso orario zenitale) di circa 15-20; ciò significa che potremo vedere nel cielo una ventina di meteore ogni ora nella fase del picco massimo. Poiché il disturbo della Luna sarà modesto o nullo, ci sarà tutta la notte per ammirare le Liridi, dato che il radiante sarà presente fino a poco prima dell'alba del 23 aprile, molto alto nel cielo sudorientale. Le ore che precedono l'alba sono generalmente considerate le migliori in assoluto per ammirare le stelle cadenti, pertanto, meteo e impegni permettendo, varrà sicuramente la pena svegliarsi presto. Ma già dalla sera del 22 aprile ci si aspetta uno spettacolo significativo. Talvolta le Liridi sono anche protagoniste di meravigliosi exploit: sarebbe la serata perfetta per concedercene uno.

La posizione del radiante delle Liridi nel cielo del 22 aprile 2026. Credit: Stellarium
La posizione del radiante delle Liridi nel cielo del 22 aprile 2026. Credit: Stellarium

Come vedere le Liridi di aprile

Le stelle cadenti possono essere osservate comodamente a occhio nudo, il metodo migliore. Il consiglio è quello di sdraiarsi in un luogo buio e stellato – privo di inquinamento luminoso – e tenere il radiante sotto controllo con la coda dell'occhio, mentre si spazia tutto intorno. Se è vero che le meteore sembrano originare da quel punto, le scie luminose sono capaci di attraversare l'intero firmamento, regalando uno spettacolo memorabile (e un desiderio per i più romantici). Per gli amanti dell'astrofotografia è un'occasione imperdibile provare a immortalare le Liridi con la propria fotocamera. Bastano un cavalletto e pochi secondi di esposizione per riuscire a coglierle in tutto il loro splendore.

A produrle, come indicato, è uno degli sciami meteorici più antichi conosciuti. Come spiegato da Timeanddate, infatti, furono annotate persino in alcuni testi storici cinesi di 2.500 anni fa. Sono generate dalla cometa Thatcher che ha un periodo di 415 anni; ciò significa che torna a “salutare” la Terra ogni 4 secoli e poco più. Il prossimo passaggio è previsto per il 2276, quando rimpinguerà nuovamente la nube ravvivando lo spettacolo dello sciame meteorico più bello della primavera.

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