Islanda, il video impressionate dell’eruzione vulcanica: “La più potente registata finora”

La penisola di Reykjanes ha avuto un periodo di attività circa 800 anni fa, ora gli scienziati ritengono che l’area stia entrando in una nuova era vulcanica che potrebbe durare addirittura secoli.
A cura di Elisabetta Rosso
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È la settima eruzione nella penisola di Reykjanes, Islanda, ed è anche la più potente registrata finora, secondo l'ufficio meteorologico islandese. Sabato sera intorno alle ore 20.00 locali, dalla bocca del vulcano Fagradalsfjall sono esplose fontane di lava incandescente. L’eruzione ha aperto una fessura di circa 3 chilometri tra le montagne di Ssra-Sk'gfell e Hagafell. Il video, girato da un elicottero della Guardia Costiera e trasmesso sull'emittente pubblica RUV, mostra una sfera incandescente che esplode, e poi il magma che ribolle nelle spaccature del terreno. I due ruscelli di lava si sono spostati a ovest e a sud.

L'Islanda ha 33 sistemi vulcanici attivi e si trova sulla dorsale medio-atlantica, il confine tra due delle più grandi placche tettoniche del pianeta. La penisola di Reykjanes ha avuto un periodo di attività circa 800 anni fa (le eruzioni sono andate avanti per decenni), ora gli scienziati ritengono che l’area stia entrando in una nuova era vulcanica che potrebbe durare addirittura secoli.

Le eruzioni del vulcano Fagradalsfjall

Il vulcano Fagradalsfjall si trova nella penisola di Reykjanes, a circa 40 chilometri dalla capitale islandese Reykjavik, negli ultimi anni sono state registrate diverse eruzioni, la prima a marzo del 2021. Questa è la quarta eruzione negli ultimi tre mesi, la settima in tre anni.

Secondo il geofisico Magnus Tumi Gudmundsson, che ha sorvolato le aree colpite in elicottero, l’eruzione è stata la più potente finora. Anche il Met Office ha sottolineato che il letto di lava era “significativamente più ampio” rispetto all'eruzione di febbraio.

I rischi per l'Islanda

Einar Bessi Gestsson, esperto di disastri naturali presso l’Agenzia meteorologica norvegese, ha detto all’emittente pubblica islandese RUV che se la lava entrasse in contatto con l’acqua di mare potrebbero verificarsi fuoriuscite di gas pericolosi e piccole esplosioni.

Il magma si sta muovendo ora verso la Laguna Blu e la centrale geotermica che fornisce la maggior parte dell'acqua calda sulla penisola di Reykjanes. La lava potrebbe anche danneggiare i cavi in fibra ottica, causando interruzioni dei servizi telefonici e Internet.

Un futuro incerto per la popolazione

I residenti sono stati spostati dall'area, lo spazio aereo è rimasto aperto, nonostante la colonna di fumo che fuoriesce dalla lava ancora rovente. L'eruzione è iniziata intorno alle ore 20.00, ora locale, a nord di Grindavik, ha dichiarato la protezione civile. I 4.000 residenti della città erano appena tornati nelle loro case, dopo l'eruzione di gennaio.

A Grindavik, si sta vivendo una situazione di emergenza che andrà avanti fino a quando l'attività vulcanica non si sarà arrestata del tutto. Lo Stato islandese si è offerto di acquistare le case dei residenti della città distrutta, il cui futuro resta incerto.

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