Il jet X-59 della NASA pronto per il primo volo supersonico senza boato: a giugno il test decisivo

Il nuovo jet X-59 della NASA è pronto per il suo primo volo supersonico senza boato. Il velivolo sperimentale supererà la velocità del suono nei test previsti all’inizio giugno, segnando una tappa cruciale del programma che punta a ridurre il boom sonico e raccogliere dati per il futuro dei voli supersonici. L’avvio di questa nuova fase di test è stato confermato dalla NASA, dopo il completamento dei primi voli di prova, che hanno consentito di verificare il comportamento dell'aereo a velocità subsonica e di validare i principali sistemi di bordo. Il passaggio al regime supersonico rappresenta ora il nuovo obiettivo della campagna di collaudo nonché uno dei momenti più attesi nello sviluppo dell’X-59.
“Sarà il primo volo supersonico per un velivolo unico nel suo genere” ha dichiarato Cathy Bahm, responsabile del progetto Low Boom Flight Demonstrator della NASA. “Ci stiamo avvicinando al punto di prova delle condizioni di missione per cui l’X-59 è stato progettato”.
Secondo il programma di test, l’X-59 volerà a velocità supersonica a un’altitudine di circa 13.000 metri. Successivamente effettuerà un volo in “condizioni operative”, durante il quale raggiungerà Mach 1,4 (circa 1.728 km/h) a circa 16.700 metri di altitudine. “Tali velocità e altitudini saranno importanti perché rappresentano gli obiettivi di prestazione fissati per l’X-59” precisa la NASA, spiegando che in questa fase verranno effettuate le prime misurazioni delle onde d’urto generate dall’X-59. Per questo motivo, il veicolo sperimentale sarà affiancato da un aereo supersonico tradizionale: qualsiasi rumore prodotto dall’X-59 durante il test sarà pertanto coperto dal boom sonico del velivolo di supporto, dotato di una sonda specializzata per il rilevamento delle onde d’urto.
Oltre alle condizioni operative, durante questa serie di test l’X-59 raggiungerà anche la sua velocità massima di Mach 1,6 (circa 1.975 km/h) a un’altitudine di 60.000 piedi. “Ma il fatto che l'aereo possa raggiungere tali velocità non significa che volerà sempre a velocità supersonica – spiega ancora la NASA – . I test proseguiranno, includendo voli subsonici e a bassa quota, in modo che il team possa continuare a monitorarlo in diverse condizioni”.
Il volo supersonico senza boato: l’X-59
Per ridurre il boom sonico a quello che la NASA descrive come un lieve “tonfo”, il veicolo supersonico X-59 integra diverse caratteristiche aerodinamiche, che rendono il jet radicalmente diverso dai tradizionali aerei supersonici. Tra le più distintive c’è la lunga sezione anteriore, che rappresenta circa un terzo della lunghezza complessiva del velivolo, progettata per distribuire le onde d’urto generate durante il volo e impedire che si concentrino in un unico forte boato. Anche la posizione del motore svolge un ruolo importante, installato nella parte superiore della fusoliera per contribuire al controllo delle onde d’urto e limitarne l’impatto al suolo.
Complessivamente, l’X-59 misura circa 30 metri di lunghezza e la configurazione particolarmente allungata ha inoltre importo soluzioni inedite anche per il pilotaggio, che avviene mediante un sistema di visione esterna basato su telecamere e schermi ad alta definizione che consentono al pilota di monitorare lo spazio aereo davanti al velivolo.
Se i primi test a velocità supersonica daranno i risultati sperati, la NASA prevede di effettuare una serie di voli sopra aree abitate degli Stati Uniti in una seconda campagna di prove, prevista entro la fine del 2026. Sarà in questa fase che l’Agenzia valuterà la percezione del rumore da parte della popolazione. I residenti saranno infatti invitati a descrivere ciò che hanno effettivamente sentito durante il passaggio dell’X-59, fornendo dati che potrebbero contribuire a definire il futuro dei voli supersonici.