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Il cancro potrebbe essere rilevato 7 anni prima della diagnosi: alcune proteine lo mostrano in anticipo

Si tratta di proteine che si trovano nel sangue e che possono essere coinvolte nelle primissime fasi del cancro, di cui molte rilevabili anni prima della diagnosi: identificate dai ricercatori britannici, potrebbero essere utilizzate per sviluppare nuovi test in grado di scovare precocemente la malattia e come bersagli terapeutici per la prevenzione.
A cura di Valeria Aiello
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Alcune proteine possono segnalare il cancro anni prima della diagnosi, aiutandoci a identificare la malattia nelle primissime fasi, quando potrebbe essere prevenuta. Secondo i ricercatori britannici che le hanno appena identificate, sono proteine plasmatiche – cioè proteine che si trovano nel plasma, la componente liquida del sangue – probabilmente coinvolte nello sviluppo del cancro, di cui alcune potrebbero essere utilizzate per mettere a punto nuovi test per scovare in anticipo i tumori, ma anche come bersagli terapeutici per prevenirli in chi rischia di più.

La loro scoperta, dettagliata in due articoli pubblicati sulla rivista Nature Communications, è stata possibile grazie a studi di proteomica che hanno permesso di indagare sull’intero complesso proteico e le sue alterazioni in oltre 44.000 campioni di sangue provenienti dalla UK Biobank, compresi quelli di 4.900 persone che successivamente hanno ricevuto una diagnosi di cancro. “Prevenire il cancro significa prestare attenzione ai primi segnali della malattia – ha affermato un portavoce della Cancer Research UK, l’ente di ricerca britannico che ha finanziato entrambi gli studi – . Ciò significa la ricerca intensa e scrupolosa di segnali molecolari a cui dovremmo prestare la massima attenzione”.

Le proteine nel sangue che segnalano il cancro anni prima della diagnosi

Le proteine sono parte integrante della maggior parte dei processi biologici, compresi quelli che portano alla cancerogenesi, come la crescita e la proliferazione dei tessuti. Alcune di queste proteine, conosciute come markers tumorali circolanti perché presenti nel sangue, che sono già note e spesso impiegate nella diagnosi, per valutare la progressione della malattia, la presenza di recidiva e la prognosi dei tumori. Molte altre proteine non sono però ancora state identificate, o perché non ancora esaminate per la loro associazione con il cancro oppure perché i metodi finora impiegati non hanno consentito il loro rilevamento.

In quest’ambito di ricerca si inserisce il lavoro degli scienziati della Cancer Epidemiology Unit dell’Oxford Population Health che, grazie ai nuovi metodi di proteomica hanno misurato simultaneamente migliaia di proteine, molte delle quali mai valutate per loro relazione con il rischio di cancro in più siti.

Attraverso l’analisi, documentata nell’articolo intitolato Identifying proteomic risk factors for cancer using prospective and exome analyses of 1.463 circulating proteins and risk of 19 cancers in the UK Biobankgli studiosi hanno identificato 618 proteine associate a 19 diversi tipi di cancro, comprese 107 proteine che erano presenti in campioni di sangue raccolti più 7 anni prima che quelle stesse persone ricevessero una diagnosi di tumore maligno.

Gli scienziati hanno anche identificato 182 proteine presenti nel sangue già tre anni prima della diagnosi, ottenendo nel complesso informazioni preziose su come queste proteine possano influire sul rischio di sviluppare la malattia. “Ora dovremo studiare queste proteine in modo approfondito per vedere quali potrebbero essere utilizzate in modo affidabile per la prevenzione” ha affermato la dottoressa Keren Papier, epidemiologa nutrizionale senior dell’Oxford Population Health e autrice principale del primo dei due studi.

Le proteine come bersagli terapeutici per prevenire il cancro

Un primo passo in questa direzione è stato già compiuto attraverso il secondo studio dell’Oxford Population Health, intitolato Identifying therapeutic targets for cancer among 2.074 circulating proteins and risk of nine cancers, nel quale i ricercatori coordinati da dottor Karl Smith-Byrne, epidemiologo molecolare senior presso Oxford Population Health, autore senior del primo articolo e primo autore di questo secondo studio, hanno esaminato i dati di oltre 300.000 casi di cancro per scoprire quali proteine del sangue fossero coinvolte nello sviluppo della malattia e potessero essere bersaglio di nuovi trattamenti.

Da questa indagine aggiuntiva sono state identificate 40 proteine che influenzano il rischio di sviluppare 9 diversi tipi di cancro, avvicinando la possibilità di prendere di mira specifiche proteine per prevenire lo sviluppo di tali neoplasie.

Alcune di queste proteine potrebbero essere utilizzate per rilevare il cancro molto prima di quanto sia attualmente possibile, essere di aiuto per curare la malattia in una fase molto precoce o prevenirla del tuttohanno osservato gli studiosi – . Saranno comunque necessarie ulteriori ricerche, per scoprire il ruolo esatto che queste proteine svolgono nello sviluppo del cancro, quali proteine sono le più affidabili da testare, quali test potrebbero essere sviluppati per rilevare le proteine in clinica e quali farmaci potrebbero colpire queste proteine”.

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