Ibrido di cutrettola al Parco del Circeo, ornitologo Corso: “Casi in aumento per riscaldamento globale”. Le foto

Tra le osservazioni più interessanti che si possono fare durante la migrazione degli uccelli vi è l’arrivo delle cutrettole (Motacilla flava), splendidi passeriformi appartenenti alla famiglia dei motacillidi (Motacillidae), caratterizzati da un piumaggio dominato dal giallo. In questo periodo dell'anno, talvolta le cutrettole si manifestano in stormi numerosi che includono più sottospecie – la varietà è ampia, come evidenziato nella Guida degli Uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente di Lars Svensson – e anche qualche ibrido. Recentemente ci siamo imbattuti in una situazione del genere in un campo dove si allevano bufale, nel cuore del Parco Nazionale del Circeo: in un gruppo di una quindicina di cutrettole appena arrivate dall’Africa (e in alimentazione) abbiamo notato la presenza di alcuni individui peculiari. Oltre ai rappresentanti della Cutrettola capinera (Motacilla flava feldegg), caratterizzata da una bellissima testa nera, era presente anche un esemplare con un piumaggio fresco e molto insolito, che ha immediatamente catturato la nostra attenzione.

La testa, parzialmente grigia come in alcune sottospecie (compresa quella nominale), presentava infatti sfumature giallo-verdognole che si estendevano anche al sopracciglio. Incuriositi da questo incontro, dopo aver scattato alcune fotografie abbiamo contattato l’ornitologo Nick Henson, un’istituzione da oltre 40 anni al Parco Nazionale del Circeo, che ha confermato la peculiarità dell’avvistamento e il fatto che ci trovassimo di fronte a un ibrido. Henson ha inviato le nostre foto a un collega esperto di cutrettole in Irlanda, che ha confermato a sua volta l’ibrido ed escluso che si trattasse della sottospecie britannica (Motacilla flava flavissima), una cutrettola dal capo verdognolo che avevamo avuto la fortuna di osservare e fotografare in una zona limitrofa un paio d’anni fa. Si trovava sempre in uno stormo appena giunto in Italia per la migrazione riproduttiva. All’epoca si trattava del settimo avvistamento per la provincia di Latina (di cui tre a Ventotene), come confermato da Gastone Gaiba – responsabile dell’oasi Lipu del Parco naturale Pantanello – e dallo stesso dottor Henson.

Interessati a capire, se possibile, i due taxa gentiori dell’ibrido, ci siamo rivolti all’ornitologo Andrea Corso, riconosciuto come uno dei massimi esperti nel riconoscimento degli uccelli. Il ricercatore ha spiegato che “gli ibridi tra i vari taxa di cutrettole sono letteralmente migliaia” e quindi si possono incontrare facilmente. Ha inoltre sottolineato che, a causa del riscaldamento globale, stanno aumentando: “Gli areali delle diverse sottospecie stanno infatti cambiando, diventando sempre più simpatrici e sintopici, quindi portano a una più frequente ibridazione”. Questo fenomeno coinvolge molti taxa animali e, come evidenziato dal dottor Corso, oltre all’ibridazione, sta comportando anche una maggiore competizione tra specie diverse e/o sottospecie un tempo ben separate geograficamente “rispetto anche solo a venti o trent’anni fa”.

Tra le varie consultazioni avute su questa cutrettola, alcuni hanno suggerito la possibilità che l’ibrido potesse essere stato generato da un genitore appartenente alla sottospecie britannica e l’altro a quella delle steppe del Kirghizistan (Motacilla flava beema). Tuttavia, il dottor Corso ha affermato che ipotizzare i genitori “è mera speculazione nella gran parte dei casi”, soprattutto quando è coinvolta beema: “Le beema sono quasi impossibili da identificare senza la registrazione del verso e altri dati come disegno facciale esattamente corrispondente, muta ecc.”

Resta pertanto il “mistero” sulla coppia che ha generato questo bellissimo ibrido transitato per il Parco del Circeo, dove si trovano alcune delle zone umide più preziose d’Italia. Proprio qui, da alcuni mesi, è arrivata una rarissima cutrettola orientale “di Bering” (Motacilla tschutschensis), che abbiamo avuto la fortuna di poter fotografare e filmare. Questo esemplare, la cui identificazione è stata sempre confermata da Andrea Corso (principalmente in base alla registrazione e sonograma delle emissioni vocali, alle caratteristiche del piumaggio e alla lunghezza e struttura dell’unghia posteriore), ha attirato l’attenzione di molti studiosi, appassionati di birdwatching e fotografi naturalisti, che sono giunti da tutta per ammirarlo.

Le cutrettole, evidenzia la Lipu, presentano un cattivo stato di conservazione in Italia, con una popolazione stimata in 100.000–200.000 coppie. Peraltro, come confermato da Corso, le coppie pure della sottospecie tipica italiana, la M.f. cinereocapilla, sono sempre di meno (con sempre più numerse coppie miste con altre ssp)., e l’intera popolazione risulta probabilmente in declino a causa di vari fattori tra i quali perdita di habitat (per sfruttamento del suolo e riscaldamento globale), agricoltura intensiva, uso di fitofarmaci e (illegalmente) di glifosato, ecc. Fortunatamente, a livello globale la specie è classificata come a rischio minimo nella Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN).