video suggerito
video suggerito

Foto inedita dell’iceberg che affondò il Titanic finisce all’asta: fu scattata dopo il naufragio

La foto, in bianco e nero, mostrerebbe l’iceberg colpito dal Titanic durante il suo viaggio inaugurale nel 1912: venne scattata da un impresario di pompe funebri che lavorava sulla nave che recuperò i cadaveri.
A cura di Valeria Aiello
81 CONDIVISIONI
La foto dell'iceberg di Stephan Rehorek / Wikipedia
Un'altra foto dell'iceberg che si ritiene sia stato colpito dal Titanic / Wikipedia

Una foto inedita, scattata dopo l’affondamento del Titanic, andrà all’asta alla fine di questo mese, in una sessione di vendita della Henry Aldridge & Son Ltd: l’immagine, in bianco e nero, mostrerebbe l’iceberg colpito dal Titanic durante il suo viaggio inaugurale 112 anni fa, il 14 aprile. La foto venne scattata da un impresario di pompe funebri, John Snow Jr, che lavorava sulla Mackay-Bennett, la prima delle quattro navi noleggiate dalla White Star Line per recuperare i cadaveri nel Nord Atlantico.

La foto dell'iceberg scattata dopo naufragio del Titanic

Quando il Titanic affondò, a 640 chilometri al largo di Terranova, in Canada, più di 1.500 passeggeri degli oltre 2.200 imbarcati morirono, molti per annegamento o ipotermia da immersione. John Snow Jr era il capo imbalsamatore dell’agenzia di pompe funebri John Snow & Co. e fu incaricato di aiutare a recuperare i corpi delle vittime a bordo della nave Mackay-Bennett. Dopo aver raggiunto il luogo del relitto, divenne tuttavia evidente che il carico di 100 bare in cui collocare i corpi e 100 tonnellate di ghiaccio per preservarne altri non sarebbe stato sufficiente e che sarebbe servita almeno una seconda imbarcazione per completare le operazioni.

In totale, l’equipaggio della Mackay-Bennet recuperò 306 corpi dall’oceano, ma non tutti vennero riportati a terra. Il sistema di distinzione per classe dei passeggeri del Titanic venne esteso oltre la morte, per decidere quali corpi sarebbero tornati per la sepoltura e quali invece restituiti al mare.

Le decisioni su quali corpi seppellire in mare venivano prese in gran parte in base alla classe economica percepita delle vittime recuperate, e quelle con biglietti di terza classe avevano molte più probabilità di essere rimesse in acqua” ha spiegato a JSTOR la studiosa Jess Bier, assistente professore di sociologia urbana all’Università Erasmus di Rotterdam.

C’erano poi, ha aggiunto Bier, due criteri per la conservazione in vista la sepoltura sulla terraferma: i corpi dovevano essere visti “come facilmente identificabili, sia come individui che come esseri umani” e, in secondo luogo, dovevano avere “un valore economico, anche dopo la morte”.

L’esistenza di una possibile assicurazione sulla vita, un concetto abbastanza nuovo per quegli anni, influenzò probabilmente parte di questa decisione. I passeggeri di prima classe avrebbero infatti avuto maggiori probabilità di avere una polizza che pagasse per la loro sepoltura o cremazione e le compagnie di assicurazione richiedevano che il corpo fosse identificabile prima di elargire qualsiasi risarcimento ai parenti.

I corpi dei passeggeri di prima classe (o riconoscibili come tali) vennero quindi imbalsamati e posti nelle bare, mentre quelli di seconda classe furono imbalsamati ma avvolti in tele e conservati separatamente. I corpi dei passeggeri di terza classe e dei membri dell’equipaggio furono solo avvolti in tele e sepolti in mare.

La foto dell'iceberg che affondò il Titanic finisce all'asta

La nuova foto dell’iceberg probabilmente colpito dal Titanic il 14 aprile 1912 può essere vista sul sito della casa d’aste Henry Aldridge & Son Ldt. Venne scattata dal signor John Snow Jr, quando era a bordo della nave Mackay-Bennett che, due giorni dopo il naufragio, salpò dal porto di Halifax, in Nuova Scozia, per recuperare i corpi delle vittime. Non è però noto in quale momento delle operazioni, se durante il viaggio di avvicinamento al luogo del relitto o se nei giorni successivi, sia stata scattata “né possiamo dire con certezza che questo sia stato l’iceberg che affondò il Titanic” ha detto al Mirror il banditore Andrew Aldridge della Henry Aldridge & Son Ldt.

“Ciò che possiamo però dire è che, dopo la nave di salvataggio Carpathia, la Mackay-Bennett fu una delle prime navi a raggiungere il luogo del relitto e che l’impresario di pompe funebri a bordo decise scattare una foto di questo iceberg – ha aggiunto il banditore – .  Deve aver avuto le sue ragioni per scattarla. L’ha intitolata Titantic e l’ha messa in una cornice per i posteri. Non è mai stata venduta prima ed è stata acquistata direttamente dalla famiglia del signor Snow dal nostro venditore all’inizio degli Anni 90. È una fotografia estremamente rara e siamo sicuri che susciterà molto interesse”.

La fotografia finirà all’asta il 27 aprile e si prevede che verrà venduta a circa 4.000-7.000 sterline (4.700-8.200 euro). In precedenza, un’altra foto di un’iceberg, sempre sospettato di essere quello colpito dal Titanic, è stata venduta all’asta, nel 2020, scattata dal Capitano Wood della SS Etonian. La foto più famosa dell’iceberg che affondò il Titanic è però un’altra ancora (la foto in alto), scattata nei giorni successivi dal marinaio boemo Stephan Rehorek del piroscafo Bremen: la forma del blocco di ghiaccio corrisponderebbe meglio alla sagoma descritta da alcuni testimoni sopravvissuti e mostrerebbe i segni dell’impatto.

81 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views