250 CONDIVISIONI
Covid 19
16 Maggio 2022
18:31

Drammatico aumento di morti per abuso di alcol durante la pandemia: più colpita la fascia 25-44 anni

I tassi di mortalità dovuti all’abuso di alcol sono cresciuti sensibilmente durante la pandemia. Il dato peggiore riscontrato nella fascia di età 25 – 44 anni.
A cura di Andrea Centini
250 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Covid 19

Durante la pandemia di COVID-19, scoppiata all'inizio del 2020 e tuttora in corso, si è verificato un significativo aumento di morti a causa dell'abuso di alcol. Proprio nel 2020 l'incremento è risultato essere superiore del 25 percento rispetto al dato atteso, mentre nel 2021 è stato del 22 percento. Uomini e donne sono stati colpiti indistintamente. Sebbene il tasso di mortalità più elevato per abuso di alcol si è registrato tra i 45 e i 64 anni, la fascia di età che ha avuto il dato peggiore è stata quella dei giovani adulti tra i 25 e i 44 anni, con un aumento della mortalità del 40,47 percento nel 2020 e del 33,95 percento nel 2021. L'abuso di alcol è un problema di salute pubblica rilevante che è stato esacerbato da quando ha iniziato a diffondersi il coronavirus SARS-CoV-2.

A determinare che dallo scoppio della pandemia di COVID-19 c'è stato un sensibile aumento della mortalità per abuso di alcol è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles (Stati Uniti), che hanno collaborato con i colleghi del Dipartimento di Malattie Infettive dell'ospedale universitario di Xi'an Jiaotong (Cina) e della Divisione di Gastroenterologia ed Epatologia dell'Università Johns Hopkins di Baltimora. Gli scienziati, coordinati dal professor Yee Hui Yeo, medico presso la Divisione di Medicina Interna Generale del centro di Los Angeles, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver analizzato i database sulla mortalità dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e aver messo a punto specifici modelli predittivi per determinare i tassi di mortalità.

L'idea di condurre questa indagine è nata nei primi mesi della pandemia, quando il professor Yeo e i colleghi si sono accorti di un anomalo incremento di ricoveri per malattie epatiche innescate dall'abuso di alcol. È acclarato che i lockdown, la privazione delle libertà personali e altre misure anti Covid, oltre alla circolazione stessa del virus, hanno avuto un impatto significativo sulla salute mentale delle persone, in particolar modo quelle più fragili e che già combattevano con le dipendenze. Oltre al boom di decessi per abuso di alcol, infatti, c'è stato un incremento sensibile anche delle vittime per sostanze stupefacenti.

I ricercatori hanno utilizzato le informazioni contenute nel database dei CDC “Wide-Ranging Online Data for Epidemiologic Research” (CDC WONDER) e hanno messo a punto il modello matematico per determinare le vittime per abuso di alcol durante il biennio della pandemia. In base ai calcoli è emerso che tra il 2020 e il 2021 ci sono stati oltre 343.00 decessi dovuti all'alcol, nello specifico quasi 57.000 per la fascia di età 25 – 44 anni; oltre 192.000 per quella tra i 45 e i 64 anni; e più di 94.000 per quella superiore ai 65 anni. Gli uomini sono stati le vittime principali, quasi 267.000, pari al 77,7 percento del totale. Mettendo a confronto questi dati con quelli attesi, è stato determinato che c'è stato un incremento delle vittime per abuso di alcol del 24,79 percento nel 2020 e del 21,95 percento nel 2021.

Come indicato, sebbene in termini numerici assoluti sia stata più colpita la fascia 45 – 64 anni, l'aumento superiore nella mortalità si è registrato tra i 25 e i 44 anni, con un + 40,47 percento nel 2020 e un + 33,95 percento nel 2021. È noto che le misure anti Covid hanno avuto effetti drammatici soprattutto nei più giovani e questo aumento di decessi per abuso di alcol ne è una diretta conseguenza. Secondo gli autori dello studio il dato potrebbe essere persino peggiore: “Sappiamo anche che il disturbo da consumo di alcol è spesso sottostimato, quindi i tassi di mortalità effettivi correlati al consumo di alcol potrebbero essere anche superiori a quelli riportati”, ha affermato il professor Yeo in un comunicato stampa. Gli scienziati sottolineano che nella maggior parte dei casi sono state colpite persone con uno status socioeconomico inferiore. I dettagli della ricerca “Evaluation of Trends in Alcohol Use Disorder–Related Mortality in the US Before and During the COVID-19 Pandemic” sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica JAMA.

250 CONDIVISIONI
31376 contenuti su questa storia
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni