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5 Settembre 2022
10:00

La mappa dei giacimenti di gas in Italia: dove si estrae e quanto ne importiamo

In Italia, dove ci sono 1.298 giacimenti di gas naturale e 9 siti di stoccaggio, si consumano 76 miliardi di metri cubi l’anno. Il 96% è importato dall’estero.
A cura di Andrea Centini
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A causa delle tensioni geopolitiche innescate dalla guerra in Ucraina, in Italia – e nel resto d'Europa – si sta manifestando una vera e propria emergenza energetica, catalizzata dall'incontrollato aumento del prezzo del gas (cui è legato anche quello dell'elettricità). Le bollette sono praticamente quadruplicate nel giro di un anno e si attende una ulteriore stangata durante i mesi freddi a cavallo tra il 2022 e il 2023, alla luce dei continui incrementi della materia prima. L'ultimo in ordine cronologico, che ha portato a circa 260 Euro al megawattora dopo un picco di 275 Euro, è dovuto alla chiusura a tempo indeterminato del gasdotto Nord Stream da parte della Russia, che secondo gli analisti rappresenta una chiara risposta alla volontà di introdurre il famoso “tetto europeo” al prezzo del gas (mentre Mosca parla di difficoltà nelle riparazioni a causa delle sanzioni economiche occidentali). Poiché la Russia rappresenta il principale fornitore di gas per molti Paesi europei, con la chiusura del Nord Stream si prospetta un inverno decisamente complicato, durante il quale sarà necessario pianificare aiuti concreti per aziende e famiglie e introdurre misure atte a favorire il risparmio energetico. Alcune, come l'abbassamento della temperatura dei riscaldamenti (a 18 – 19° C), la riduzione della durata di accensione dei termosifoni e lo spegnimento dell'illuminazione pubblica relativa a monumenti, fontane ed edifici, sono sul tavolo del consiglio dei Ministri e già approvate da alcuni Comuni, altre – come il famigerato razionamento – sono all'orizzonte qualora la situazione dovesse complicarsi ulteriormente. Sono tenuti in seria considerazione anche i rigassificatori, cioè impianti in grado di convertire il gas naturale liquefatto (il GNL, come quello importato dagli USA con le navi metaniere) in gassoso, utilizzabile nella rete nazionale. Un numero maggiore e una distribuzione capillare di questi impianti industriali – a volte installati nelle navi stesse – può favorire l'importazione e la lavorazione di più gas naturale liquefatto.

Dove sono i giacimenti di gas in Italia: la mappa 2022

Come indicato dal Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (Pitesai), nel nostro Paese sono presenti 1.298 pozzi produttivi di gas naturale, dei quali 514 classificati come “eroganti” – dunque effettivamente utilizzati per le estrazioni – e più di 750 sono invece definiti “non eroganti”, che non significa che sono in disuso, ma semplicemente che non sono attivi. I pozzi possono passare da uno stato all'altro in base all'esaurimento, alla necessità di installare nuove tecnologie e simili. Gli ultimi 32 pozzi hanno invece scopi manutentivi, di “reiniezione e altro utilizzo”. In totale, sulla base dei dati del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), in Italia nel 2021 sono stati estratti appena 3,34 miliardi di metri cubi di gas naturale, a fronte di un consumo di ben 76,1 miliardi di metri cubi. La differenza significativa tra il gas prodotto e quello consumato indica che importiamo la stragrande maggioranza del gas naturale. In base al rapporto del Pitesai, i principali giacimenti di gas in Italia si trovano nel Mar Adriatico, in particolar modo nella sua porzione settentrionale e centrale, innanzi alle coste dell'Emilia Romagna, delle Marche, dell'Abruzzo e del Molise. Significativi anche quelli presenti nel Canale di Sicilia. Non a caso due dei giacimenti su cui si punta molto per il prossimo futuro, Cassiopea e Argo, si trovano proprio in quest'area. In base a quanto recentemente dichiarato dal ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani dovrebbero raggiungere la piena operatività nel 2024. Grazie a essi e ad altri giacimenti – come quelli al largo delle Marche e di Crotone – si stima che si arriverà a oltre 5 miliardi di metri cubi di gas estratti internamente. Saranno sicuramente utili a contenere almeno in parte l'aumento dei prezzi, ma le conseguenze della guerra in Ucraina potrebbero comunque determinare incrementi astronomici. E di certo 5 miliardi di metri cubi rappresentano una minima parte dell'enorme fabbisogno italiano.

L'elenco delle Regioni con più giacimenti di gas naturale (tra terrestri e zone marine)

  • Emilia Romagna: 187
  • Toscana: 45
  • Sicilia: 44
  • Molise: 15
  • Puglia: 12
  • Marche: 12
  • Lombardia: 8
  • Calabria: 7
  • Basilicata: 6
  • Abruzzo: 1

Secondo le stime del MISE nel sottosuolo italiano ci sarebbero 350 miliardi di metri cubi di gas naturale, tra riserve già confermate che potenziali. Il dato certo si attesta tra i 70 e i 90 miliardi di metri cubi, praticamente quanto ne consumiamo in un solo anno. Alla fine del secolo scorso nel nostro Paese si estraevano fino a 20 miliardi di metri cubi di gas naturale l'anno, ma per molteplici ragioni questa cifra si è ridotta di un sesto ai giorni nostri. Si ipotizza che aggiornando i pozzi non eroganti e migliorando quelli già operativi si possa arrivare a 10 miliardi di metri cubi l'anno. È un incremento significativo, ma assolutamente insufficiente per le nostre necessità.

Credit: MISE
Credit: MISE

Dove si estrae gas naturale in Italia: l'elenco dei siti di stoccaggio

In Italia sono presenti sedici siti di stoccaggio del gas naturale, tutti collegati alla rete nazionale. Sono gestiti da vari operatori, tra i quali STOGIT (il principale, controllato dalla SNAM), l'ENI, l'EDISON, l'ITAL GAS STORAGE e GEOGASTOCK. Come suggerisce il nome, hanno il compito di immagazzinare la preziosa materia prima, da immettere nei circuiti nazionali in caso di necessità. In base al programma europeo “RepowerEu” gli Stati dell'Unione Europea hanno l'obbligo di riempire entro il primo di ottobre di ogni anno almeno al 90 percento dei siti di stoccaggio. Ecco l'elenco aggiornato al 18 maggio del 2022 di quelli italiani fornito dall'Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse (UNMIG).

Le Regioni con più siti di stoccaggio

  • Lombardia: 7
  • Emilia Romagna: 5
  • Abruzzo: 2
  • Basilicata:1
  • Veneto: 1

Le importazioni di gas in Italia: i dati aggiornati del governo

Come specificato, dei circa 76 miliardi di metri cubi consumati nel 2021 dall'Italia, oltre il 95 percento è stato importato dall'estero. Il principale fornitore è stata proprio la Russia, con quasi 30 miliardi di metri cubi (40 percento del totale). Seguono l'Algeria con 22,5 miliardi di metri cubi (30 percento), l'Azerbaijan con 7,2 miliardi di metri cubi (10 percento), il Qatar con 6,9 miliardi di metri cubi, la Libia con 3,2 miliardi di metri cubi, la Norvegia con 1,9 miliardi di metri cubi e altri Paesi, tra i quali i Paesi Bassi, gli Stati Uniti e l'Egitto.

Credit: MISE
Credit: MISE
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