video suggerito
video suggerito

Cos’è la cinetosi, il disturbo noto come mal d’auto o mal di mare: sintomi, cause e rimedi

Vertigini, nausea, sudorazione fredda e pallore sono tra i sintomi più comuni di chi soffre di mal di mare o mal d’auto, definizioni di una stessa condizione medica conosciuta come cinetosi. Ecco di cosa si tratta, perché si verifica e come si può trattare.
A cura di Andrea Centini
28 CONDIVISIONI
Immagine

A moltissime persone capita di provare una sensazione di malessere durante un viaggio in auto, treno, nave, aereo o altro mezzo di trasporto, che si manifesta principalmente attraverso nausea, capogiri (vertigini), sonnolenza, sudorazione fredda e altri sintomi comuni. Si tratta della cinetosi o chinetosi, la cosiddetta “malattia del movimento”, alla quale spesso ci si riferisce con la definizione “mal di” seguita dall'elemento coinvolto, come mal d'auto, mal di mare, mal d'aereo e via discorrendo. È doveroso sottolineare che non è una vera e propria malattia, ma un insieme di disturbi innescato da messaggi contrastanti che arrivano al cervello dagli organi coinvolti nell'equilibrio, come evidenziato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Per fare un esempio tipico, se leggiamo un libro, guardiamo il telefono o ci focalizziamo su un soggetto fermo mentre siamo su un mezzo di trasporto, gli occhi, l'orecchio interno (in particolar modo l'apparato vestibolare) e i sensori muscolari inviano segnali contrastanti al sistema nervoso centrale, la cui sollecitazione può sfociare nella sensazione di malessere. Può verificarsi anche quando “le parti dell’orecchio interno che sottendono al controllo dell’equilibrio (compresi i canali semicircolari) vengono stimolate troppo, come succede durante il movimento eccessivo”, evidenziano gli autorevoli Manuali MSD per operatori sanitari. È ciò che è accaduto a diversi passeggeri di un volo di linea tra Israele e il New Jersey (Stati Uniti), a causa di una forte turbolenza che li ha sballottati fino a scatenare il malessere.

Cos'è la cinetosi o chinetosi

La cinetosi o chinetosi è un disturbo – non una patologia – provocato dal movimento, che può confondere il cervello e innescare i sintomi. Il nostro equilibrio non è legato a un unico senso, ma a una serie di organi e sensori posti in varie parti del corpo che inviano segnali al cervello. L'elemento principale è l'apparato vestibolare – composto da otoliti e canali semicircolari – nel labirinto dell'orecchio interno, grazie al quale vengono rilevate accelerazione e rotazione. Gli occhi, chiaramente, ci posizionano nello spazio e verificano la direzione, mentre i recettori di pressione e quelli muscolari / articolari segnalano il “contatto” col suolo e quali parti del corpo sono in movimento indipendentemente dalla vista. È chiaro che quando ci troviamo su un mezzo in moto, il cervello può ricevere segnali contrastanti, ad esempio mentre stiamo comodamente seduti su un treno o un aereo (tecnicamente siamo fermi) e guardiamo fuori dal finestrino il paesaggio in movimento. La condizione può essere causata anche dalla visione di film e videogiochi con immagini veloci e / o traballanti, così come da alcune giostre.

I sintomi della cinetosi

La cinetosi può manifestarsi in modo repentino durante un viaggio oppure in modo graduale, con la comparsa di uno o più sintomi. Tra i più comuni vi sono nausea, capogiri, sudorazione fredda, pallore e vomito. Possibile anche la difficoltà a concentrarsi. Tra gli altri segnalati dai Manuali MSD figurano anche aumento della salivazione, sonnolenza, eccessiva deglutizione di aria (aerofagia) e l'iperventilazione – respirazione frequente – che può sfociare nello svenimento. In genere i sintomi spariscono come si scende dal mezzo di trasporto, ma in alcuni casi, quando i viaggi sono molto lunghi (si pensi a una crociera) l'organismo tende ad adattarsi dopo qualche giorno di assestamento. Le persone più sensibili, che possono presentare una vera e propria ipersensibilità del centro dell'equilibrio, possono soffrire anche per tutto il viaggio e oltre.

Chi rischia di più la cinetosi

I Manuali MSD sottolineano che i soggetti più esposti al rischio di sviluppare la cinetosi sono i bambini tra i 2 e i 12 anni e le donne, in particolar modo se incinte o assumono contraccettivi orali. Nei piccoli il fattore predisponente potrebbe essere il non completo sviluppo dell'apparato vestibolare. Tra le condizioni mediche associate al rischio vi sono la labirintite (l'infiammazione del labirinto che sfocia nelle vertigini) e l'emicrania. Anche la sopracitata ipersensibilità del centro dell'equilibrio può mandare più facilmente “in tilt” il cervello e scatenare confusione e malessere. L'ISS sottolinea comunque che non sono note le cause che innescano la comparsa dei sintomi in alcune persone e in altre no.

Prevenzione, rimedi e cura della cinetosi

Le persone predisposte a soffrire di cinetosi, sempre su consiglio del medico, possono assumere semplici farmaci da banco – scopolamina, antistaminici e gomme con dimenidrinato – prima di intraprendere un viaggio a rischio, come ad esempio un'escursione in nave o su un gommone. In caso di vomito si consigliano antiemetici. Ci sono anche alcuni consigli comuni per ridurre i rischi, come sedersi sui sedili anteriori dell'auto; viaggiare in aereo sui sedili prossimi alle ali; guardare dritti davanti a sé fissando un punto; distrarsi con una conversazione o con la musica; fare un piccolo spuntino con cracker, grissini o fette biscottate (cibi secchi) prima del viaggio, che aiutano a contenere l'acidità di stomaco e la nausea; chiudere gli occhi e respirare lentamente; non fumare; non sedersi su sedili rivoli nella direzione opposta di quella di viaggio; e altri ancora. L'ISS consiglia anche di mangiare un po' di zenzero, “anche sotto forma di integratore”.

28 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views