30 Giugno 2022
14:37

Cosa fare per non sprecare acqua nella nostra quotidianità

In bagno, in cucina e in giardino, basta poco per risparmiare migliaia di litri l’anno e fare bene all’ambiente e al portafoglio.
A cura di Valeria Aiello
Foto di Ian Waldie/Getty Images
Foto di Ian Waldie/Getty Images

L’emergenza siccità sta mettendo a dura prova un po’ tutta Italia. Le aree cosiddette rosse, come mostrato dai dati dell’Osservatorio Siccità dell’Istituto di BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche, si stanno allargando in diverse zone del nostro Paese, dove la risorsa idrica sta mancando, con importanti e crescenti ripercussioni sugli ecosistemi naturali e le attività antropiche. Ma cosa possiamo fare per evitare di mettere ulteriormente pressione alle forniture in esaurimento? Piccoli gesti quotidiani possono aiutarci a non sprecare acqua: in bagno, in cucina e in giardino, basta infatti poco per risparmiare migliaia di litri l’anno e fare bene all’ambiente ma anche al nostro portafoglio.

Controlla le perdite<//h2>

Uno dei primi accorgimenti per risparmiare acqua è evitare gli sprechi, a partire dal controllo della presenza di eventuali perdite dai rubinetti e dai servizi igienici, che possono essere responsabili anche dei due terzi del consumo idrico medio di una famiglia. Una goccia che cade dal rubinetto, ad esempio, può equivalere a circa 100 litri d’acqua in un giorno, mentre un water che perde può sprecare anche 1.000 litri in appena 24 ore.

Rubinetti e sciacquoni

Uno dei metodi più semplici ed efficaci per risparmiare acqua in casa è quello di applicare i cosiddetti aeratori rompigetto ai rubinetti che, miscelando aria e acqua, servono a diminuire la portata, riducendo il consumo dal 30 al 70 percento a seconda del modello. Stesso discorso per lo sciacquone, per il quale l’installazione dei nuovi modelli a doppio scarico (quelli con due pulsanti diversificati) possono permettere di evitare uno spreco medio di 15.000 litri d’acqua ogni anno a famiglia.

Doccia e vasca

Fare la doccia, piuttosto che un bagno in vasca, consente di risparmiare circa 23 metri cubi d’acqua l’anno. Una doccia di circa 5 minuti consuma circa 40 litri d’acqua, pari alla metà del volume di una vasca standard, pertanto è importante anche stare attenti al tempo che impieghiamo per lavarci e chiudere l’acqua mentre ci insaponiamo. Come per i rubinetti di lavandini e bidet, anche per quelli della doccia l’uso di soffioni a basso flusso dimezza il consumo rispetto ai soffioni standard.

Evitare di lasciare scorrere l’acqua

Quando non necessario, come ad esempio mentre ci si spazzola i denti o ci si rade, oppure quando si lavano i piatti a mano, chiudere i rubinetti permette di risparmiare circa 6 litri d’acqua al minuto.

Lavatrice e lavastoviglie

I consumi degli elettrodomestici, come lavatrici e lavastoviglie, possono essere dimezzati se si utilizzano i modelli più efficienti. È importante anche ricordare che, azionando questi elettrodomestici solo a pieno carico, si consumerà meno acqua ed energia rispetto a due mezzi carichi, il che significa anche bollette più basse, con un taglio del consumo medio di circa 8.200 litri d’acqua in un anno.

Riduci gli sprechi alimentari

Produrre cereali, frutta e altri alimenti, così come il mantenimento degli allevamenti, richiede molta acqua. Ridurre gli sprechi alimentari e contenere il consumo di carne e latticini a favore di frutta e verdura stagionale aiutano a risparmiare acqua ma anche a proteggere il clima. Gli allevamenti, così come le industrie alimentari e lattiero-casearie, contribuiscono in modo determinante al riscaldamento globale.

In giardino e in terrazzo

L’uso di un impianto di irrigazione automatico, possibilmente a goccia, permette di abbattere lo spreco d’acqua rispetto ad innaffiatoi o tubi da giardinaggio, con il vantaggio di poter settare l’orario in cui dare l’acqua alle piante. Annaffiarle al mattino presto o al tramonto evita infatti che l’acqua evapori rapidamente al sole e al calore, con vantaggi anche in termini di salute per le piante stesse. In questo senso, il momento migliore per dare l’acqua alle piante è al mattino presto, in quanto questo permette non solo alle radici di assorbire l’acqua al meglio, ma anche di ridurre il rischio di malattie fungine.

Riutilizzare l’acqua quando possibile

L’acqua, che ad esempio utilizziamo per sciacquare frutta e verdura, può essere recuperata e impiegata per altri usi, specie in bagno, per limitare l’uso dello sciacquone quando possibile, così come per annaffiare le piante. Anche l’acqua scaricata dalla lavatrice di casa può essere riutilizzata nel wc, al pari di quella che impieghiamo per lavare i pavimenti e fare il bucato a mano.

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