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Covid 19
2 Maggio 2022
15:37

Tampone Covid fai da te positivo: cosa fare e come leggere i risultati dell’auto-testing

Come si utilizzano i tamponi Covid fai da te, qual è la loro attendibilità e cosa fare se il test risulta positivo? Ecco tutte le informazioni per l’auto-testing con i kit fai da te.
A cura di Andrea Centini
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La grande diffusione della variante Omicron (B.1.1.529) del coronavirus SARS-CoV-2 ha fatto impennare le curve dei contagi da Covid-19 in numerosi Paesi, tra cui l'Italia. Anche dopo il picco della quarta ondata, verificatosi alla fine del 2021, la variante continua a essere diffusa e si caratterizza dall'estrema sensibilità e dagli anticorpi neutralizzanti del nuovo ceppo. Con la fine della maggior parte delle restrizioni anti Covid, tra cui l'abolizione del Green Pass e delle mascherine in buona parte dei luoghi al chiuso, continua tuttavia a esserci cautela da parte degli esperti e delle istituzioni, che invitano a mantenere ancora alta l'attenzione.

Uno degli strumenti più diffusi per capire se si è stati contagiati dalla Covid è il tampone fai da te: il fenomeno dell'auto-testing, cresciuto a dismisura alla fine dello scorso anno a causa della carenza di tamponi molecolari e antigenici dovuti alla forte domanda durante le festività natalizie, è ancora molto diffuso. Il tampone fai da te, acquistabile in farmacia e in alcuni casi anche al supermercato, è un test antigenico rapido basato sull'immunocromatografia, che permette di rilevare nei campioni biologici gli antigeni presenti nel coronavirus SARS-CoV-2, principalmente le proteine del Nucleocapside (proteine N). Il suo costo oscilla attorno ai dieci euro.

Esattamente come i tamponi molecolari e tamponi rapidi standard, si basano sull'inserimento di una bacchetta nel naso per il prelievo del campione, che va inserito in un apposito dispositivo.

Come funziona il tampone fai da te: le istruzioni per l'auto-testing

Diverse aziende farmaceutiche hanno prodotto vari tipi di tampone fai da te, i quali tuttavia funzionano più o meno allo stesso modo. All'interno della confezione è possibile trovare le istruzioni passo passo per effettuare il test correttamente. In generale, ecco qual è la procedura da seguire:

  1. Bisogna innanzitutto igienizzare le mani, dopodichè il materiale contenuto nella confezione va riposto su un piano disinfettato.
  2. All'interno della confezione si trova una provetta contenente la soluzione reagente, in cui andrà inserito il tampone fai da te.
  3. Aprire il tampone fai da te e inserirlo nella narice a una profondità di circa 2,5 cm, ruotandolo nella cavità per 5-6 volte.
  4. Ripetere l'operazione nell'altra narice.
  5. Inserire il tampone nella provetta con la soluzione reagente, girandolo e premendo sulla parte inferiore.
  6. Una volta effettuata questa operazione, prendere il test vero e proprio e bagnare la sezione apposita con 3-4 gocce di soluzione reagente.
  7. Attendere 15 minuti per leggere il risultato.

Quando fare il tampone fai da te dopo il contatto con un positivo

Il Ministero della Salute raccomanda di fare il tampone solo quando è il medico o l'autorità sanitaria a raccomandarlo. Inoltre il tampone da eseguire è quello molecolare – il “gold standard” per la diagnosi della COVID-19 – o l'antigenico rapido in base alle circostanze. I cosiddetti tamponi fai da te non rientrano nelle raccomandazioni ufficiali e soprattutto vengono sconsigliati dalla maggior parte degli esperti a causa di diversi limiti, che non riguardano la sola affidabilità (rischio di falsi positivi e falsi negativi).

Fatte queste doverose premesse, nel caso in cui si fosse acquistato un tampone fai da te, si sospettasse il contatto con un positivo e ci si volesse testare autonomamente, è consigliabile farlo a partire dalle 72 ore dal contatto ed entro i 5 giorni dallo stesso. La ragione risiede nel fatto che in seguito all'esposizione virale, in caso di contagio, non si risulta immediatamente positivi, ma è necessario che il virus si replichi a sufficienza nel nostro organismo, fino a diventare rilevabile dai test (più o meno precisi che siano). Il tampone molecolare può rilevare la positività a partire dalle 48 ore (ma anche prima), mentre gli antigenici – sia i rapidi standard che i fai da te – impiegano più tempo ed è doveroso aspettare le 72 ore. Ad ogni modo, i test fai da te hanno un elevato rischio di falso negativo ed è sempre doveroso contattare il medico quando si è entrati in contatto con un positivo, a maggior ragione nel caso in cui si manifestassero i sintomi della COVID-19 (tosse, febbre, mal di testa, naso che cola (rinorrea), gola irritata, perdita dell'olfatto e altri ancora).

Tampone fai da te positivo: cosa fare?

Dopo aver eseguito un tampone fai da te, se sul dispositivo compaiono le due linee C e T significa che si risulta positivi al coronavirus SARS-CoV-2. Senza farsi prendere dal panico bisogna contattare il proprio medico o l'ente sanitario della propria Regione per avere tutte le informazioni sui passi da seguire. Come indicato i tamponi fai da te non sono riconosciuti ufficialmente, pertanto il nostro referente potrà richiederci di fare un tampone molecolare o un antigenico "ufficiale" (ad esempio presso un hub drive in) per confermare la positività. Naturalmente è sempre doveroso isolarsi dagli altri e, nel caso in cui si dovesse convivere con altre persone, è importante che tutti indossino una mascherina, meglio una FFP2. I conviventi, essendo contatti stretti, a loro volta devono seguire la quarantena e sottoporsi ai tamponi qualora il medico o l'ente sanitario dovesse raccomandarlo. Ribadiamo il concetto che i tamponi fai da te non sono utilizzati nella gestione della pandemia e si devono sempre seguire le linee guida del Ministero della Salute e le raccomandazioni degli esperti.

Come leggere i risultati di un tampone Covid fai da te

Se sullo strumento compaiono due linee rosse (C e T) si risulta positivi; se ne compare solo una sulla C si è negativi; mentre se ne compare solo una sulla T il risultato non è valido o c'è un qualche errore nell'autotest. Sui foglietti illustrativi contenuti nei diversi kit è possibile prendere visione di tutte le casistiche qui non descritte, che possono variare a seconda della tipologia di test acquistato.

Quanto sono affidabili i test Covid fai da te

I tamponi fai da te presentano diversi limiti e non sono raccomandati dagli esperti né utilizzati per la gestione della pandemia di COVID-19. Come sottolineato al Corriere della Sera dal professor Pierangelo Clerici, presidente dell’Associazione microbiologi clinici italiani e della Federazione italiana società scientifiche di laboratorio, i tamponi antigenici possono dare “un range di falsi negativi compreso tra il 10 e il 25 per cento, a seconda che venga effettuato da una persona esperta, per esempio in farmacia, o meno”. “Questo significa – aggiunge l'esperto – che con i rapidi “fai da te”, si rischia di avere risultati inesatti in un caso su quattro, dato che la positività non viene rilevata”. Una delle ragioni principali del risultato potenzialmente errato risiede nel fatto che prelevare in autonomia un campione nasale idoneo può essere difficoltoso. Come sanno tutti coloro che si sono sottoposti a un tampone presso un ente sanitario, durante la procedura si prova un forte fastidio (e finanche dolore), dunque a casa si potrebbe ritrarre la mano prima di aver preso un campione adeguato al test. Va infine tenuto presente che i tamponi fai da te non sono tracciabili, quindi chi risulta positivo potrebbe tranquillamente nascondere la propria positività al resto della collettività. Anche per questo motivo molti esperti chiedono di ritirarli dal mercato.

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