Collirio contro la miopia nei bambini, studio UK: “Efficace e ben tollerato”

I ricercatori hanno determinato che un collirio con bassissime concentrazioni di atropina (0,01 percento) è in grado di contrastare la miopia nei bambini. È quanto emerso da un nuovo studio pubblicato sul The British Medical Journal (BMJ) che ha coinvolto circa 300 bambini affetti dalla condizione oculare, che riduce la vista da lontano. Gli effetti del farmaco sono stati “piccoli ma significativi”, evidenziano gli esperti in un comunicato stampa, sottolineando che le gocce contenenti il principio attivo possono rappresentare un “valido complemento” per il trattamento della diffusa condizione.
A condurre lo studio è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati del Centro di Sanità Pubblica della Queen's University di Belfast (Regno Unito), che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi di molti istituti. Fra quelli coinvolti la Scuola di Optometria dell'Università Aston, l'Istituto di Medicina Traslazionale dell'Università di Liverpool, la Facoltà di Optometria dell'Università Tecnologica di Dublino (Irlanda), il Lions Eye Institute dell'Università dell'Australia Occidentale di Perth (Australia), il Centro oftalmico Zhongshan dell'Università Sun Yat-sen (Cina) e molti altri. I ricercatori, coordinati dai professori Augusto Azuara-Blanco e Mike Clarke, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver coinvolto 289 bambini tra i 6 e i 12 anni (età media di 9,3 anni) e in maggioranza femmine (56 percento) in uno studio multicentrico, in doppio cieco, controllato con placebo e randomizzato, il gold standard della ricerca scientifica. Tutti soffrivano di miopia, da −0,50 a −10 D (diottrie).
I piccoli, provenienti da cinque centri del Regno Unito, sono stati divisi in due gruppi: quello di intervento ha ricevuto una goccia ogni sera (per due anni) di atropina 0,01% e quello placebo. I ricercatori hanno valutato la progressione della miopia a 24 mesi, con misurazioni effettuate ogni 6 mesi. Fra i parametri valutati anche allungamento assiale, acuità visiva, capacità di lettura, sensibilità alla luce, diametro pupillare e altro ancora. Incrociando tutti i dati i ricercatori hanno osservato che il collirio a base di atropina ha determinato un rallentamento medio della miopia di – 0,38 D rispetto al placebo. Anche l'allungamento assiale è stato ridotto in media di 0,14 millimetri. Ciò indica che il farmaco risulta efficace contro i meccanismi alla base della miopia anche a bassissime concentrazioni (in commercio ci sono formulazioni con livelli più elevati di principio attivo).
L'atropina, un alcaloide tropanico estratto da varie specie di piante, è un antagonista dell'acetilcolina per i recettori muscarinici (presenti nella retina e nella sclera) e legandosi ad essi inibisce i segnali che determinano l'allungamento assiale. La miopia, infatti, è legata principalmente a una crescita eccessiva dell'occhio. L'atropina riduce anche la produzione dei fattori di crescita, un altro meccanismo che aiuta a rallentare l'accrescimento oculare. In parole semplici, questo farmaco contrasta i processi che esacerbano la miopia, rallentandone la progressione.
Nei bambini coinvolti nello studio e sottoposti al trattamento è stata osservata anche una riduzione della progressione rapida rispetto a quelli del gruppo placebo. Non sono stati rilevati effetti avversi rispetto al placebo, ma solo una leggera dilatazione della pupilla (+ 0,36 millimetri). Non sono emersi né un peggioramento della visione da vicino né casi di fotofobia “clinicamente rilevante”. In pratica, l'atropina è risultata ben tollerata e sicura per contrastare la miopia, nonostante il suo effetto non sia così forte. “Il trattamento con atropina a bassa concentrazione (0,01%) è risultato ben tollerato ed efficace e dovrebbe essere considerato come un'alternativa per gestire la progressione della miopia”, hanno spiegato gli scienziati nell'abstract dello studio. I dettagli della ricerca “Low concentration atropine eye drops and progression of myopia in children: multicentre placebo controlled, double masked, randomised trial in the UK (CHAMP-UK)” sono stati pubblicati sul TheBMJ.