20 Giugno 2022
14:40

C’è un meraviglioso rifugio per mante in Indonesia: scienziati contano oltre mille esemplari

Il Parco Nazionale di Komodo, in Indonesia, è un vero e proprio rifugio per mante. Contati oltre 1000 esemplari nell’area, anche grazie alle foto dei turisti.
A cura di Andrea Centini
Manta alfredi. Credit: wikipedia
Manta alfredi. Credit: wikipedia

Tra gli animali più iconici e affascinanti degli oceani figurano le mante, pesci cartilaginei di grandi dimensioni appartenenti alla famiglia dei Miliobatidi. Gli esemplari più maestosi di manta gigante (Manta birostris) possono raggiungere perfino i 7 metri di larghezza. Ora una nuova ricerca ha confermato che in Indonesia esiste un vero e proprio rifugio per questi meravigliosi animali, il Parco Nazionale di Komodo, tra le riserve marine più ricche di biodiversità al mondo. Nell'area di studio gli scienziati hanno infatti catalogato in cinque anni la presenza di oltre mille esemplari diversi di manta della barriera corallina (Manta alfredi), una specie leggermente più piccola della manta gigante. Si tratta di un numero estremamente significativo che rende il parco indonesiano un vero e proprio paradiso per questi animali.

A documentare la presenza di così tante mante nel Parco Nazionale di Komodo è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati della Marine Megafauna Foundation (Stati Uniti), della Facoltà di Pesca e Scienze Marine dell'Istituto di Agricoltura di Bogor (Indonesia) e del Parco Nazionale di Komodo, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Centro per gli ecosistemi acquatici sostenibili dell'Università Murdoch (Australia), della Facoltà di Scienze Marine e Pesca dell'Università di Udayana e del Programma di ricerca sui mammiferi marini dell'Università delle Hawaii di Manoa. Gli scienziati si sono basati sulle informazioni caricate nel database MantaMatcher.org, dove sono raccolti non solo i dati dei biologi marini e dei subacquei professionisti, ma anche di semplici turisti che scattano foto agli animali durante le immersioni. I ricercatori coordinati dalla professoressa Elitza S. Germanov hanno contato oltre 4000 immagini provenienti da 1.085 esemplari distinti, fotografati nell'area marina tra il 2013 e il 2018. Si tratta di un informazione preziosa alla luce del fatto che la pesca alle mante è stata vietata proprio nel 2013 nel Parco Nazionale di Komodo, mentre dall'anno successivo è stata bandita da tutta l'Indonesia. Da allora i numeri sono aumentati sensibilmente.

I ricercatori hanno scoperto che alcuni esemplari si spostavano in un'area ampia 450 chilometri, con le femmine più vaganti dei maschi. Hanno preso in considerazione quattro siti principali, tutti legati a immersioni turistiche, ovvero Cauldron, Karang Makassar, Mawan, e Manta Alley. Gli spostamenti delle mante avvenivano più spesso tra le aree meridionali e quelle centrali e viceversa. A Cauldron risultava più facile incontrare esemplari immaturi in alimentazione, mentre nelle altre tre si incontravano molti adulti dediti alla pulizia, al corteggiamento e al foraggiamento. Un contributo prezioso per ricostruire queste dinamiche è arrivato proprio dai turisti e dalle loro fotografie caricate sul database, nel più classico degli esempi di Citizen Science. “L'aumento del numero di persone che fanno immersioni subacquee e snorkeling così come l'avvento di macchine fotografiche subacquee a prezzi accessibili, hanno fatto sì che foto e video fatti dai turisti potessero essere utilizzati per velocizzare di molto la raccolta dei dati”, ha dichiarato il coautore dello Andrea Marshall della Marine Megafauna Foundation, un istituto della Florida.

I ricercatori hanno anche osservato che le lesioni legate agli attrezzi da pesca sono state riscontrate su 56 esemplari (circa il 5 percento), mentre le lesioni da predazione erano presenti su 32 esemplari (circa il 3 percento). Poiché in soli 3 anni il turismo nell'area è aumentato del 34 percento (per numero di imbarcazioni), gli scienziati ritengono sia importante mettere in atto ulteriori misure di tutela per proteggere questi magnifici animali, classificati come vulnerabili nella Lista Rossa dell'Unione Internazionale della Conservazione della Natura (IUCN). I dettagli della ricerca “Residency, movement patterns, behavior and demographics of reef manta rays in Komodo National Park” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica PeerJ.

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