video suggerito
video suggerito

Cancro, virus vegetale sopprime tumori e metastasi in laboratorio: speranze per terapia innovativa

Ricercatori statunitensi hanno scoperto che un virus vegetale è in grado di bloccare la crescita del cancro, inibire le metastasi e migliorare la sopravvivenza di modelli animali. L’efficacia delle nanoparticelle virali è ampia, duratura e preventiva, anche dopo la resezione chirurgica di un tumore aggressivo. Speranze per i primi test sull’uomo.
A cura di Andrea Centini
1.394 CONDIVISIONI
La professoressa Nicole F. Steinmetz a lavoro sulle piante di fagiolo dall'occhio. Credit: David Baillot/UC San Diego Jacobs School of Engineering
La professoressa Nicole F. Steinmetz a lavoro sulle piante di fagiolo dall'occhio. Credit: David Baillot/UC San Diego Jacobs School of Engineering

Un virus vegetale è in grado di bloccare il cancro in test di laboratorio, grazie un'azione diffusa ed estremamente efficace. Il virus del mosaico del fagiolo dall'occhio (CPMV), che infetta le piante di fagiolo dall'occhio o dolico dall'occhio nero (Vigna unguiculata), non solo è in grado di sopprimere la crescita dei tumori, ma inibisce la formazione delle metastasi – anche dopo un intervento chirurgico – abbattendo il rischio di recidiva e migliorando la sopravvivenza dei modelli animali. In parole semplici, è un'arma davvero promettente contro le neoplasie, comprese quelle metastatiche e mortali come il cancro a colon-retto, seno e ovaie. Funziona anche contro il melanoma, un aggressivo tumore della pelle. Al momento l'efficacia del virus vegetale è stata dimostrata solo su modelli murini (topi), tuttavia il suo principio di azione è così incisivo che i ricercatori stanno già predisponendo la sperimentazione su animali da compagnia e i primi trial clinici, nei quali verranno verificate sicurezza ed efficacia anche nell'uomo. La speranza è quella di aver gettato le basi di un innovativo approccio terapeutico contro il cancro.

A scoprire che il virus del mosaico del fagiolo dall'occhio (CPMV) sopprime la crescita dei tumori metastatici e migliora la sopravvivenza è stato un team di ricerca statunitense guidato da scienziati del Dipartimento di Bioingegneria dell'Università della California di San Diego, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Moores Cancer Center e dei dipartimenti di Biologia e Nanoingegneria. I ricercatori, coordinati dalla professoressa Nicole F. Steinmetz, direttrice presso il Center for Nano-ImmunoEngineering dell'ateneo californiano, studiano da tempo le proprietà del virus del mosaico del fagiolo dall'occhio, un patogeno vegetale appartenente ai comovirus così chiamato poiché provoca un disegno a mosaico sulle foglie delle piante che infetta. Precedenti ricerche avevano dimostrato che nanoparticelle di questo virus, quando iniettate nei tumori di piccoli mammiferi, riescono a rallentarne la crescita e la diffusione. L'azione del patogeno – che non può infettare gli animali – non è diretta, ma indiretta. Esso, infatti, stimola l'azione del sistema immunitario innato, che oltre a cercare e distruggere le particelle virali diventa molto più sensibile contro le cellule cancerose, cui dà la caccia fino all'eliminazione. In parole semplici, funziona come un'efficace immunoterapia.

Nel nuovo studio i ricercatori hanno coltivato in laboratorio un numero significativo di nanoparticelle dopo aver infettato piante di fagiolo dall'occhio (una leguminosa) con il CPMV. Prima di iniettarle nei topi non sono state sottoposte ad alcun tipo di trattamento di bioingegneria; i ricercatori le considerano perfette così come escono dalle piante, definendole “le potenti nanoparticelle della natura”. Dopo la somministrazione ai roditori affetti da diversi tumori aggressivi (a colon, ovaie, melanoma ect etc), le nanoparticelle virali hanno dimostrato la loro estrema efficacia, a diversi intervalli di tempo e anche dopo interventi di resezione chirurgica della masse tumorali.

Il virus non solo ha bloccato la crescita del cancro e migliorato la sopravvivenza degli animali, ma grazie alla sua straordinaria efficacia da immunomodulatore ha pure impedito la formazione delle metastasi, che rappresentano la principale causa di morte delle malattie oncologiche. Si tratta di un'azione ampia, sistemica, distruttiva e preventiva. "La somministrazione sistemica di CPMV stimola il sistema immunitario innato, consentendo l'attacco delle cellule tumorali; l’elaborazione delle cellule tumorali e degli antigeni associati porta a un’immunità antitumorale sistemica, duratura e adattiva. Nel complesso, il CPMV ha dimostrato un’ampia efficacia come agente immunoprofilattico nel rigetto del cancro metastatico", scrivono Steinmetz e colleghi nell'abstract dello studio.

A rendere particolarmente efficace il virus è la sua azione preventiva dopo la resezione chirurgica, impedendo il rischio di recidiva. “Qui utilizziamo le nostre nanoparticelle virali vegetali dopo l'intervento chirurgico per potenziare il sistema immunitario al fine di contrastare qualsiasi malattia residua e impedire alle cellule tumorali circolanti di diffondere metastasi. Abbiamo scoperto che funziona davvero, davvero bene!”, ha dichiarato in un comunicato stampa la la professoressa Steinmetz. “Qui non trattiamo tumori già accertati o malattie metastatiche: ne impediamo la formazione. Forniamo un trattamento sistemico per risvegliare il sistema immunitario del corpo ed eliminare la malattia prima ancora che le metastasi si formino e si stabilizzino”, ha aggiunto con entusiasmo la scienziata.

La speranza è che la stessa efficacia venga dimostrata nei primi test sull'uomo. Se il virus del mosaico del fagiolo dall'occhio dovesse dimostrarsi anche sicuro – sottolineiamo che non può infettarci -, allora potremmo essere innanzi a una vera e propria terapia rivoluzionaria anticancro. I dettagli della ricerca “Systemic Administration of Cowpea Mosaic Virus Demonstrates Broad Protection Against Metastatic Cancers” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Advanced Science.

1.394 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views