"La Costituzione? È un libro di merda, buono per pulircisi il culo. La senatrice Liliana Segre? Starebbe bene in un simpatico termovalorizzatore. Erdogan? Avrà anche dei difetti ma rubargli qualche idea come le purghe a stampa, sindacati e polizia non sarebbe male”. Lo ha scritto su Facebook un professore sostegno di Storia dell'Arte di un istituto alberghiero di Mestre, il Barbarigo. Campi di concentramento in Libia, sembra che la proposta sia già condivisa da tutti. A me piace”, ha scritto Sebastiano Sartori, già segretario veneto di Forza Nuova, in un altro post. E poi: “Hanno aizzato un cane contro un ambulante sulla spiaggia. E tutti applaudivano e ridevano”, il titolo di un articolo postato sulla sua pagina. “Ma hanno anche sicuramente dei difetti questi bagnanti” il suo commento sopra.

Il prof nel 2012 era già finito sotto processo per le sue posizioni xenofobe ma l'anno dopo era stato assolto. In questi sette anni però la musica non è cambiata. E anzi, Sartori lavora ancora a scuola. Tanto che un gruppo di genitori ha deciso di denunciarlo con un esposto alla direzione scolastica e alla procura, chiedendo, tra l'altro, la rimozione dall'insegnamento.  "Quello che Sartori esprime non è libertà di pensiero" scrivono i genitori in una lettera indirizzata al quotidiano La Nuova Venezia. "Noi crediamo nei valori della Costituzione e riteniamo che gli insulti che Sartori fa alla Costituzione stessa, al Papa e al presidente Mattarella siano fortemente lesivi dei valori educativi che ispirano le nostre famiglie e la scuola italiana".

C’è da dire che già nel 2015 era stato oggetto di una segnalazione all'ufficio scolastico veneziano da parte del Coordinamento studenti Medi per il suo inneggiare “alla violenza e all'odio razziale”. E ancor prima, nel 2013, è stato denunciato per aver esternato la sua simpatia al Ku Klux Klan, fatto questo di cui è stato però assolto dalla magistratura. Lui però va avanti. E quando ricorda la morte della figlia di Heinrich Himmler, comandante delle forze di polizia durante il Terzo Reich, commenta: "Dal Valhalla salutaci papà". "Anche in classe Sartori non risparmia esternazioni e comportamenti di chiara radice razzista” spiegano i genitori. "I nostri ragazzi hanno paura a controbattere, perché il suo atteggiamento è aggressivo e prepotente anche con i colleghi". Rachele Scandella, preside del Barbarigo, interpellata dalla Nuova Venezia, non ha voluto commentare: "Io rispondo con gli atti previsti dalla legge".