Il ministro Bray visita la Reggia di Carditello

Centinaia di visitatori si sono dati appuntamento nel Real Sito della Reggia di Carditello per un simbolico abbraccio e per ricordare il volontario -recentemente scomparso- che ha sacrificato se stesso per la riqulificazione della tenuta, l'Angelo di Carditello: Tommaso Cestrone. Il ministro per i Beni Culturali, Massimo Bray- che ha preso parte alla festa- ricorda come il MiBac abbia acquistato la tenuta borbonica, che era finita all'asta per la situazione debitoria in cui versava l'ente proprietario (il Consorzio di Bonifica del Basso Volturno): "Il ministero metterà tre milioni di euro per riqualificare la Reggia di Carditello e restaurarla dopo i numerosi furti che ha subito. Ora bisogna dare vita ad una fondazione che gestisca il sito".

L'assessore all'Agricoltura della Regione Campania, Daniela Nugnes, ricorda che: "Si tratta del primo passo per la riqualificazione di un sito che è stato compromesso da furti e vandalizzazioni". Decine le associazioni presenti, tra cui anche scolaresche e compagnie teatrali, riunite dagli organizzatori dell'evento "Un abbraccio per Carditello" e dall'associazione "Agenda 21".

"La nostra preoccupazione -spiega l'attivista Raffaelle Forgione- è che la Reggia di Carditello torni nelle mani dei privati, che per decenni non hanno fatto nulla per mettere fine al degrado". Numerosi sono i progetti presentati per l'utilizzo del Real Sito, tra cui quello della Seconda Università di Napoli: "Si chiama Smart Territories e ci permette di mappare con le nostre strumentazioni il territorio" racconta il preside, Carmine Gambardella.

La Reggia di Carditello in festa

"Questa non è una giornata felice, perché Tommaso non c'è più" spiega il presidente di Agenda 21, Raffaele Zito "Ma siamo molto soddisfatti perché finalmente il ministero è sceso in campo per salvare la Reggia". Tommaso Cestrone è morto la notte di Natale, negli ultimi anni aveva sacrificato famiglia e il lavoro di pastore per fare da guardia alla Reggia, liberare il giardino dalle erbacce e tenere lontani ladri e vandali. Era stato minacciato dalla camorra e la sua roulotte era stata data alle fiamme. Tutti oggi rendono omaggio alla sua figura esemplare: "La prima volta che sono venuto qui, ho girato per il giardino con Tommaso. Lui non voleva vuote promesse e noi dobbiamo mantenere quelle che gli abbiamo fatto" ricorda il ministro Bray. Presente anche il parroco anti-roghi di Caivano, don Maurizio Patriciello: "Se Carditello fosse rimasta bella, non ci sarebbero state nemmeno tante discariche sul territorio".

I timori sul futuro della Reggia di Carditello sono molti, li ricorda l'architetto Eugenio Frollo: "Siamo a soli 7 chilometri da Casal di Principe, se ora non vigiliamo la camorra si infiltrerà nella gestione del sito".