A poche settimane dalla disgrazia che ha colpito la diciannovenne Rebecca Braglia, il rugby finisce ancora al centro delle polemiche per un'altra triste notizia: la morte di un giovane giocatore francese. Ventuno anni e tesserato per lo Stade Aurillacois, club che milita nella seconda divisione francese, Louis Fajfrowsky è deceduto nelle scorse ore in seguito ad un colpo ricevuto al volto durante una partita amichevole giocata contro il Rodez.

A dare la notizia del decesso è stata la stessa società transalpina attraverso un tweet: "Louis è morto a seguito di un malessere accusato nello spogliatoio. Lo Stade Aurillacois è in lutto ed esprime le sue sincere condoglianze alla famiglia". Secondo le prime ricostruzioni, il giovane giocatore era rimasto stordito dopo un placcaggio ed era stato accompagnato da un medico negli spogliatoi, dove si è sentito male due volte prima del terzo fatale collasso.

Nuove regole per la sicurezza

Come ha evidenziato "L'Equipe", è ancora troppo presto per stabilire se il colpo subito da Louis Fajfrowsky sia stato la causa del suo decesso. Di certo l'episodio ha riportato a galla la pericolosità di alcune azioni di gioco, per le quali la "World Rugby" si sarebbe già attivata da settimane per tentare di capire come porre un freno a questo crescente numero di infortuni durante i placcaggi.

La dinamica dell'incidente subito dallo sfortunato rugbista francese, ha dunque ricordato la straziante scomparsa di Rebecca Braglia: la 19enne dell'Amatori Parma, morta nel maggio scorso dopo aver violentemente sbattuto la testa a terra, in seguito ad un placcaggio, e aver perso conoscenza pochi attimi dopo. Apparsa subito in condizioni gravissime, la ragazza era stata ricoverata d'urgenza all'ospedale Bufalini di Cesena dove, dopo l'intervento chirurgico, era entrata in coma irreversibile prima del decesso.