Due forti terremoti venerdì hanno colpito le province di Yunnan e Guizhou, nella Cina sud-occidentale. Si tratta di una zona montuosa, molte le strade tortuose rimaste ostruite da frane e smottamenti.
Sono ingenti i danni provocati dal terremoto: circa 11.700 abitazioni nel Guizhou sono state rase al suolo oltre alle 6.600 nello Yunnan. Alto e ancora provvisorio anche il bilancio delle vittime.
Lo scenario è simile in tutta la zona: oltre 100.000 persone sono state già evacuate e altrettante presto dovranno abbandonare ciò che resta delle loro abitazioni.
Le vittime ufficiali, a un giorno dal sisma, sono almeno 89. Circa 800 sono i feriti.
Dopo le prime scosse violente è seguito uno sciame sismico che ha portato in strada i residenti della contea di Yiliang, qui riuniti per cucinare un pasto all’aperto. È in questa contea che si registrano più vittime.
Tante le tende di fortuna allestite per quanti sono rimasti feriti e per chi non ha più una casa: a complicare la vita degli sfollati e quella dei soccorritori è il maltempo che continuerà, con una pioggia battente, almeno per i prossimi tre giorni.