Maltrattava la moglie e i due figli, un diciottenne e un sedicenne. Maltrattamenti che costringevano le vittime anche a dormire all’aperto per tentare di non subire violenze da parte del genitore. I fatti sono avvenuti a Montelupo Fiorentino (Firenze) e hanno portato all’arresto di un uomo di trentasei anni albanese. Il gip del tribunale fiorentino Antonella Zatini, su richiesta del pm Benedetta Foti, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a Sollicciano dopo una serie di denunce presentate dalla moglie del trentaseienne, il quale è stato rintracciato dai carabinieri ieri mattina a Campi Bisenzio, sul posto di lavoro. Secondo quanto spiegato dai militari, l’uomo avrebbe agito spesso sotto effetto di alcolici ed era già stato arrestato per maltrattamenti in flagranza di reato nel gennaio dello scorso anno.

Minacce alla moglie anche con un cacciavite – Diversi gli episodi denunciati dai familiari del trentaseienne e ricostruiti dai carabinieri, che hanno raccolto anche numerose testimonianze dei vicini di casa. C’erano continue minacce anche telefoniche e in una occasione, a quanto emerso, l’uomo si sarebbe presentato dalla moglie armato di cacciavite. Per un periodo la donna, a causa dei maltrattamenti subiti da parte del marito, sarebbe stata costretta a vivere ospite di alcuni conoscenti in un'altra città. E i figli, per paura del padre, dormivano anche all'aperto fuori casa. La situazione, secondo quanto accertato dai miliari, era diventata ormai insostenibile per la famiglia dell'uomo ora in carcere.