"Com'è? Bello?", si legge in uno dei tanti messaggi riferiti a un trentenne coinvolto nei festini, "Sì ed è soprattutto attivo" risponde l'interlocutore circa le abitudini sessuali del ragazzo in questione. È lo scambio di messaggi che vede protagonista un prete e parroco di un paesino foggiano, Candela, finito al centro di uno scandalo a luci rosse perché nella sua canonica avrebbe organizzato festini, orge e incontri omosessuali. La vicenda risale all'estate scorsa quando i messaggi hot sono iniziati a circolare sugli smartphone dei paesani insieme ad alcune foto inequivocabili dello stesso prede nudo in canonica insieme ad alcuni giovani. La Curia era immediatamente intervenuta e, dopo aver accertato che in effetti il parroco aveva fatto parte di un giro di orge gay che coinvolgevano preti ed escort, lo aveva sostituito e allontanato.

Il prete è stato accusato di ave fatto parte di un gruppo di sacerdoti che amavano organizzare festini hot itineranti e avrebbe acconsentito anche ad usare la sua canonica per gli incontri. Il dossier era finito sul tavolo del vescovo e il prete è stato rimosso e sostituito. "Don Michele De Nittis non è più parroco di Candela dal 29 luglio, da quella data è partito l’iter di un procedimento canonico, che si è concluso da poco. La giusta tutela della sua fama mi porta a fermarmi qui e a chiedervi di pregare per lui, perché in questo periodo della sua vita possa fare un cammino spirituale intenso”, ha dichiarato monsignor Luigi Renna, vescovo di Cerignola.