A quasi quarantotto ore dal femminicidio di Loredana Calì, a Enna, spuntano, pubblicate in esclusiva da ‘Futurapress' le agghiaccianti immagini che la ritraggono pochi istanti prima di morire, quando l'ex marito la costringe a salire a bordo dell'auto, sotto la minaccia di una pistola. Sono fotogrammi spaventosi che raccontano una storia già scritta. Loredana, 41 anni, madre di due figli di 17 e 12 anni, sarà uccisa di lì a poco a colpi di pistola e il suo corpo abbandonato in campagna a Catenanuova, dove sarà proprio l'omicida Filippo Marraro, reo confesso a, condurre gli investigatori.

"Frequentava altri uomini" dirà Marraro, titolare di una officina automobilistica agli inquirenti. I due non erano una coppia da molto tempo, ma Marraro non si dava pace. Già in passato l'uomo aveva avuto comportamenti violenti nei confronti di Loredana, ma lei non lo aveva mai denunciato. Poi, due giorni fa, in un momento di apparente freddezza, Marraro prende una pistola e la costringe a seguirlo per mettere in atto un'esecuzione in piena regola.

Agli amici, un desolato Marraro, spiegherà in un altrettanto agghiacciante messaggio audio che non può andare al raduno di moto di domenica prossima. "Ciao Peppe Click, non posso venire, ho ucciso mia moglie", dice la sua voce nell'audio che ora è al vaglio delle forze dell'ordine. Tutto sembra raccontare di un delitto maturato e programmato con inesorabile ferocia da Marraro che non perdonava a quella moglie che non riusciva a chiamare ex, di essersi affrancata da lui. In questi giorni la comunità locale si è stretta intorno alla famiglia di Loredana e ai due figli, una ragazza e un ragazzo, ai quali era molto legata. Non appena l'autorità giudiziaria avrà rilasciato la salma verranno fissati i funerali.