Falsi invalidi capaci di ostacolare le indagini dei carabinieri: 32 arresti a Napoli (VIDEO)

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Hanno sottratto indebitamente alle casse dello Stato pensioni di invalidità dal valore di oltre un milione di euro e avevano incendiato gli archivi cartacei di un ufficio comunale per distruggere le prove contro di loro. Gli arresti dei 32 falsi invalidi tutti nella zona di Poggioreale.

Stamane a Napoli è stata scritta una nuova pagina del lungo capitolo dei falsi invalidi, gente del tutto sana ma affetta, almeno per la legge, delle più svariate patologie. In questo caso i falsi invalidi napoletani, tutti residenti nel quartiere Poggioreale, avevano anche evidentemente provato ad ostacolare le indagini dei carabinieri sul loro conto: nelle ultime settimane, nella notte tra il 2 e il 3 gennaio scorso, a Napoli si erano verificati infatti un paio di episodi piuttosto sospetti, due incendi che avevano distrutto i fascicoli contenenti le prove del raggiro.

“ C'è l'enciclopedia medica: ci sono falsi ciechi, falsi invalidi a 360 gradi, per la maggior parte false patologie di natura psichiatrica. ”
Il Capitano Federico Scarabello
Delle 32 persone arrestate nella notte dai carabinieri del Comando provinciale di Napoli, i reati contestati vanno dalla truffa aggravata ai danni dello Stato alla contraffazione di pubblici sigilli e falsità materiale e ideologica. Alle casse dello Stato sarebbero state sottratte pensione di invalidità e di accompagnamento dal valore di oltre un milione di euro. Ora toccherà agli arrestati provare a difendersi davanti al giudice per le indagini preliminari nel corso degli interrogatori che si svolgeranno durante la settimana.

Contro i falsi invalidi si indaga dal 2009 e si contano già oltre 200 arresti

L’operazione di stanotte di Napoli rappresenta la prosecuzione di un’attività investigativa che era stata già avviata nel 2009 dai militari della Stazione di Posillipo e che ha portato, finora, all’arresto di 201 persone e al sequestro di beni per un valore che si aggira intorno ai 5 milioni di euro. Se in passato le indagini avevano dimostrato il coinvolgimento nella truffa anche di politici e funzionari pubblici, ultimamente sarebbe stato individuato un nuovo canale di produzione delle false invalidità ideato e diretto da un dipendente pubblico dell’Inps di Napoli.

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