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24 Maggio 2022
14:18

Von der Leyen a Davos: “Ue farà di tutto per aiutare Ucraina, per ricostruirla useremo asset russi”

“L’Ucraina deve vincere questa guerra. E l’aggressione di Putin deve essere un fallimento strategico. Faremo tutto il possibile per aiutare gli ucraini a prevalere e riprendere il futuro nelle loro mani”: lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.
A cura di Annalisa Girardi
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La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è intervenuta al World Economic Forum di Davos, sottolineando come quest'anno invece di discutere di un futuro più sostenibile e inclusivo si sia costretti a parlare di guerra: "È difficile credere che oggi a Davos si parli di guerra. Lo spirito di Davos è l'antitesi della guerra. Si tratta di stringere legami e trovare insieme soluzioni per le grandi sfide che dobbiamo affrontare. Negli ultimi anni abbiamo cercato modi intelligenti e sostenibili per combattere il cambiamento climatico; e come plasmare la globalizzazione in modo che tutti possano beneficiarne; come rendere la digitalizzazione una forza positiva e mitigarne i rischi per le nostre democrazie. Davos è tutto incentrato sulla creazione di un futuro migliore insieme. Questo è ciò di cui dovremmo parlare qui oggi. Invece, dobbiamo affrontare i costi e le conseguenze della guerra per scelta di Putin", ha detto

Ma, del resto, è impossibile non parlare della guerra, quando la Russia sta mettendo a rischio l'ordine globale con la sua aggressione ingiustificata dell'Ucraina. "Questa non è solo una questione di sopravvivenza dell'Ucraina. Non è solo una questione di sicurezza europea. Questo mette in discussione il nostro intero ordine internazionale. Ed è per questo che contrastare l'aggressione russa è un compito dell'intera comunità globale", ha proseguito la presidente della Commissione, che ha anche accusato Mosca di ragionare secondo logiche "di un altro secolo" per cui milioni di persone vengono trattate come "popolazioni senza volto da spostare o controllare", attraverso i carri armati.

"L'Ucraina deve vincere questa guerra. E l'aggressione di Putin deve essere un fallimento strategico. Faremo tutto il possibile per aiutare gli ucraini a prevalere e riprendere il futuro nelle loro mani. Per la prima volta nella nostra storia, l'Unione europea fornisce aiuti militari a un paese sotto attacco", ha proseguito von der Leyen. Ma non solo: "Stiamo mobilitando il nostro pieno potere economico. Le nostre sanzioni e l'auto-sanzione da parte delle stesse aziende stanno prosciugando l'economia russa e la macchina da guerra del Cremlino. I nostri Stati membri si prendono cura di 6 milioni di rifugiati ucraini e 8 milioni di sfollati interni", ha aggiunto la presidente della Commissione.

Gli aiuti militari e le sanzioni hanno l'obiettivo di condurre a un cessate il fuoco, la priorità in questo momento. Ma dopo bisognerà pensare alla ricostruzione dell'Ucraina. E von der Leyen ha proposto di utilizzare anche gli asset russi per assolvere a questo compito, di cui tutte Europa deve farsi carico. Nel frattempo, l'Ue deve anche rivedere alcune scelte in tema di dipendenza energetica. Mentre si tagliano le forniture di gas dalla Russia, però, è importante non rimettersi nella stessa posizione per quanto riguarda altre materie prime: "Le economie del futuro non faranno più affidamento su carbone e petrolio, ma sul litio per le batterie; su silicio metallico per chip; su terre rare a magneti permanenti per veicoli elettrici e turbine eoliche. Ed è certo: le transizioni verde e digitale aumenteranno enormemente il nostro bisogno di questi materiali. Tuttavia, l'accesso a questi materiali non è scontato. Per molti di loro, ci affidiamo a una manciata di produttori nel mondo. Quindi, dobbiamo evitare di cadere nella stessa trappola del petrolio e del gas". L'obiettivo, quindi, è "creare interdipendenze più equilibrate e costruire catene di approvvigionamento di cui possiamo davvero fidarci", attraverso partnership internazionali: l'importante è non sostituire vecchie dipendenze con quelle nuove.

Per quanto riguarda la capacità europea di difendersi, von der Leyen ha messo in chiaro: "La Nato è la più forte alleanza militare del mondo e lo sarà sempre. E l'Ue non sarà mai un'alleanza militare. Ma sono profondamente convinta che da europei dobbiamo essere in grado di occuparci della nostra difesa e di essere in grado di agire se necessario". E infine, la presidente della Commissione ha concluso sottolineando che se la Russia sceglierà di tornare sulla linea democratica, per lei ci sarà sempre un posto in Europa: "La Russia può ritrovare il suo posto in Europa se torna indietro, se torna democratica, al rispetto dello stato di diritto e dell'ordine internazionale. La Russia è il nostro vicino. Condividiamo una lunga storia, cultura, quindi questa è certamente una speranza. La nostra opposizione alla brutale invasione è l'opposizione alla leadership Russia".

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