Ha violentato una bambina di sei anni e poi l'ha strangolata con i suoi pantaloni del pigiama. Ora vuole essere scarcerato. Zachary Holly, 34 anni, afferma di aver ricevuto una “rappresentanza legale inadeguata” e dovrebbe essere risparmiato dalla pena di morte e liberato dal carcere, nonostante sia stato condannato per l'omicidio di Jersey Bridgeman avvenuto nel 2012. Il pedofilo assassino ha puntato il dito contro il suo team legale che avrebbe “escluso alcune prove certe” dal suo processo. L'udienza di mercoledì a Bentonville, in Arkansas, ha visto Holly lamentarsi anche della giuria che lo ha processato. La richiesta formale da parte del 34enne dovrebbe essere presentata entro la fine del mese prossimo, con un'udienza che si terrà poi a luglio.

La sua giovane vittima era stata ritrovata priva di vita, nuda, nell'armadio della camera da letto di una casa abbandonata vicino la residenza di Holly nel novembre 2012, secondo il Northwest Arkansas Democrat Gazette Detectives. Si è poi scoperto che Jersey era stata strangolata coi suoi stessi pantaloni. Holly, che è stato condannato a morte nel 2015, ha confessato di aver ucciso la bambina alla polizia. Le prove del DNA lo hanno anche collegato al crimine. L'assassino era un vicino della vittima e spesso faceva da babysitter alla bambina e alla sorella minore. Il papà di Jersey, David Bridgeman e la matrigna Jana Bridgeman sono stati condannati per aver incatenato la bambina a un cassettone un anno prima della sua morte. David Bridgeman si è giustificato sostenendo di aver inflitto la crudele punizione alla bimba per cercare di impedirle di assumere alcuni medicinali tenuti in casa.