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Vietare i social agli under 16, Musk attacca il premier spagnolo Sanchez e lo insulta: “Sporco tiranno”

Musk ancora contro Pedro Sanchez. Questa volta a far infuriare il patron di Tesla è la decisione della Spagna di vietare i social ai minori di 16 anni. Su X il patron di Tesla ha definito il premier spagnolo “uno sporco traditore” e un “vero fascista”.
A cura di Giulia Casula
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Musk torna a prendersela con il premier spagnolo Pedro Sanchez. Questa volta a far infuriare il patron di Tesla è la decisione della Spagna di vietare i social ai minori di 16 anni, annunciata dal primo ministro al World Government Summit di Dubai. Su X Musk ha attaccato Sanchez definendolo "uno sporco traditore del popolo spagnolo" e un "vero fascista". 

Nel suo intervento a Dubai, il premier spagnolo aveva spiegato di voler: cambiare la legge in Spagna "per rendere i dirigenti delle piattaforme legalmente responsabili di molte violazioni che avvengono sui loro siti", "trasformare la manipolazione algoritmica e l'amplificazione di contenuti illegali in un nuovo reato penale", "implementare un sistema di impronta di odio e polarizzazione per tracciare, quantificare ed esporre come le piattaforme digitali alimentino la divisione e amplifichino l'odio". Infine dal palco aveva comunicato l'intenzione di vietare l'accesso ai social media agli under 16.

Un annuncio che non è affatto piaciuto a Musk. "Lo sporco Sánchez è un tiranno e un traditore del popolo spagnolo", ha scritto su X commentando il video dell'intervento del premier spagnolo. E ancora: "È un vero fascista".

Solo qualche giorno fa il miliardario canadese si era reso protagonista di un altro scontro a distanza con Sanchez. In quell'occasione le critiche di Musk avevano riguardato la massiccia operazione di regolarizzazione di circa 500mila migranti avviata dal governo di Madrid.

Da Bruxelles sono arrivati messaggi di solidarietà nei confronti di Sanchez. "Onore a chi lo merita: Pedro Sanchez sta tenendo testa ai giganti dei social media in grande stile", si legge nella nota diffusa dal Partito socialista europeo (Pse. "Incitamento all'odio e contenuti illegali continuano a diffondersi online, trasformando le piattaforme in spazi pubblici incontrollati. La visione di Pedro Sanchez è chiara: proteggere i bambini e tutti i cittadini dai pericoli della rete. Al contrario, le azioni e le narrazioni di Elon Musk hanno un effetto opposto", prosegue la comunicazione. "Sotto la sua supervisione, X e Grok sono sotto inchiesta ai sensi del Digital Services Act. Non possiamo permettere che le grandi aziende tecnologiche minino la democrazia e la sicurezza online. Le grandi piattaforme online e i loro amministratori delegati – conclude la nota – devono essere ritenuti responsabili quando violano la legislazione dell'UE. Un internet più sicuro non è un optional. Le Big Tech devono risponderne".

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