Morto Ueli Kestenholz, chi era l’ex campione di snowboard travolto da una valanga sulle Alpi Svizzere

Una giornata di sport in alta quota si è trasformata in tragedia sulle montagne del Vallese, in Svizzera. Intorno alle 12.15 di domenica scorsa, sul versante orientale dell’Hockuchriz, una valanga si è staccata a circa 2.400 metri di altitudine, travolgendo due appassionati impegnati in un’uscita fuori pista: uno snowboarder e uno sciatore.
Secondo quanto comunicato dalla polizia cantonale vallesana, il distacco della massa nevosa è avvenuto per cause che restano ancora da accertare. Lo snowboarder è stato trascinato via e sepolto dalla neve, mentre il compagno, rimasto illeso, è riuscito a mettersi in salvo e a lanciare l’allarme.
I soccorsi si sono attivati immediatamente. Sul posto sono intervenute le squadre dell’organizzazione cantonale vallesana, supportate da tre elicotteri di Air Zermatt. Grazie all’azione congiunta dei compagni e dei soccorritori, l’uomo è stato individuato ed estratto dalla valanga. Le sue condizioni sono apparse fin da subito gravissime: il cinquantenne è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Visp e successivamente trasferito a Sion, dove è morto a causa delle ferite riportate.
La vittima è Ueli Kestenholz, ex snowboarder professionista svizzero e figura di spicco degli sport estremi. La notizia, riportata anche dalla “Berner Zeitung”, ha scosso il mondo dello snowboard. Kestenholz lascia la moglie e due figli, di 17 e 9 anni.
Cresciuto sulle rive del lago di Thun insieme ai due fratelli, figlio di insegnanti di educazione fisica, Kestenholz aveva iniziato a praticare snowboard alla fine degli anni Ottanta. Il suo talento lo aveva portato rapidamente ai vertici: nel 1998, alle Olimpiadi di Nagano, conquistò la medaglia di bronzo nello slalom gigante. Negli anni successivi si impose anche nello snowboard cross, vincendo l’oro agli X Games del 2003 e del 2004 e collezionando complessivamente 14 vittorie in Coppa del Mondo.